L’AQUILA – L’Aquila verso i 13 anni dal sisma: ancora compromessi tantissimi luoghi della fede. L’intervista esclusiva a S.E. Mons. Orlando Antonini Nunzio Apostolico, studioso di architettura religiosa e urbana.
La diocesi aquilana fin dall’avvio della ricostruzione post-sismica si disse disponibile alla formula “prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese” che S.E. Mons. Orando Antonini definisce le nostre fabbriche per la loro valenza sia sociale e riaggregativa e sia turistica oltre che religiosa.
La trasformazione della città dell’Aquila dal sisma del 2009 ad oggi si è incentrata particolarmente sul recupero delle residenza degli abitanti del cratere sismico cui gradualmente sono state restituite quasi tutte le abitazioni perse con il sisma. Il successivo terremoto del 2016 ha poi compromesso altre zone limitrofe all’Aquila imprimendo danni ingenti ad un vasto patrimonio di monasteri e chiese secolari che caratterizzano questa parte dell’Abruzzo aquilano.
Dopo i cantieri di restauro che hanno restituito all’Aquila e al suo circondario alcune delle più antiche Basiliche e Chiese di particolare rilevanza architettonica, stentano a concludersi o addirittura a partire i cantieri di Chiese, Monasteri e Basiliche estremamente rilevanti per la città capoluogo dell’Abruzzo. Un patrimonio architettonico di gran pregio e storia è a rischio e con esso la storia delle comunità dei Quarti che fondarono la città dell’Aquila.
“Tutti ormai ammettono che specialmente le chiese per la loro pregevolezza storico-artistica costituiscono, assieme alla natura e alla cultura, la sola risorsa a nostra disposizione per la creazione in loco di una forma nuova di economia di base imperniata sull’industria turistica che con un patrimonio d’arte pregevole come il nostro si può sviluppare, se sappiamo farlo”. Ha dichiarato recentemente S.E. Mons. Orlando Antonini, Nunzio Apostolico e studioso insigne di architettura religiosa e urbana che abbiamo avuto il piacere di avere con noi nella trasmissione “Zoom dentro la notizia” e in collegamento con Radio In Blu 2000 nel programma “Il territorio parla” di Mercoledì 2 Febbraio 2022.











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