
L’AQUILA – Per il progetto COSTRUIRE CULTURA. 41 anni d’arte all’Aquila, presentato nell’ambito di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, il MUSPAC – Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea dell’Aquila rinnova uno degli appuntamenti più longevi e identitari della sua programmazione: la rassegna ART e CINEMA, attiva fin dal 1984 nella storica sede di via Crispomonti.
Un’iniziativa che, nel solco della tradizione del museo, intende indagare e valorizzare le profonde e continue connessioni tra arti visive e linguaggio cinematografico, mettendo in dialogo la potenza dell’immagine artistica con la narrazione filmica.
Per il mese di febbraio, il MUSPAC propone una full immersion di tre giorni dedicata a tre protagonisti assoluti del Novecento: Paul Gauguin, Francis Bacon e Alberto Giacometti. Figure diversissime, accomunate da una ricerca radicale e da una visione dell’arte come esperienza totale, spesso estrema, sempre profondamente umana.
Ad aprire la rassegna, martedì 24 febbraio alle ore 18.00, sarà la proiezione di Gauguin – Viaggio a Tahiti, interpretato da Vincent Cassel. Il film si ispira al diario illustrato Noa Noa: The Tahiti Journal of Paul Gauguin e racconta il momento cruciale in cui l’artista, abbandonata una Parigi percepita come decadente e ostile, sceglie l’esilio a Tahiti alla ricerca di una purezza primitiva e di una verità artistica assoluta. Tra sogno esotico e disillusione, la pellicola restituisce il ritratto di un uomo diviso tra aspirazione ideale e dura realtà.
Mercoledì 25 febbraio alle ore 18.00 sarà la volta di Love Is the Devil: Study for a Portrait of Francis Bacon, liberamente ispirato alla biografia Francis Bacon: una vita dorata nei bassifondi di Daniel Farson. Il film si concentra su un periodo intenso e tormentato della vita di Bacon, mettendo al centro la relazione con George Dyer: amante, modello, complice e figura tragica. Con le interpretazioni di Derek Jacobi, Tilda Swinton e Daniel Craig, la pellicola offre uno sguardo potente e inquieto sull’origine emotiva e viscerale della sua pittura.
La rassegna si concluderà giovedì 26 febbraio alle ore 18.00 con Final Portrait, dedicato agli ultimi due anni di vita di Alberto Giacometti e al suo intenso rapporto con lo scrittore americano James Lord. Il film racconta il lungo e quasi ossessivo processo di realizzazione di un ritratto, trasformando l’atto creativo in una riflessione sul tempo, sull’identità e sul senso stesso dell’arte.
Tre serate per riscoprire, attraverso il grande schermo, la forza rivoluzionaria di artisti che hanno segnato in modo indelebile la storia dell’arte.










