
L’AQUILA – di Raffaele Alloggia – In questi momenti mi resta difficile ricordare un coetaneo nonché amico da sempre, perché tanti sono i ricordi che si accavallano. Si potrebbe sintetizzare dicendo che la sua è stata una “vita spesa bene”, finché la salute glielo ha consentito! Ha lavorato presso l’Agenzia dell’Entrate, da giovane si ritrovò tra i fondatori del Paganica Rugby e nel 1975 tra i fondatori della Sezione Donatori di Sangue di Paganica di cui ne è stato Presidente per un decennio a cavallo del terremoto del 2009.
Durante la sua lunga presidenza, come chi l’aveva preceduto, si era impegnato molto nel fare proselitismo affinché aumentassero le donazioni di sangue per rendere autosufficiente il fabbisogno del nostro comprensorio.
Appena dopo il terremoto del 6 aprile, il Direttivo Provinciale fu contattato dal vicepresidente Nazionale della Fidas, Antonio Bronzino chiedendoci di cosa avevamo bisogno, di tutto, fu la risposta.
Sia il Direttivo Provinciale dell’Aquila che noi di Paganica avevamo perduto la sede, e i dati dei Donatori, dei quali non sapevamo neanche dove loro fossero. Dopo una serie di incontri e contatti telefonici, partì una gara di solidarietà tra tutti i donatori di sangue Fidas in Italia e in breve tempo ci misero in condizioni di ripartire in condizioni estreme, sia di spazi che di mezzi di comunicazioni.
In uno di questi incontri con la Fidas nazionale, il Presidente Iovenitti propose il gemellaggio con la Sezione di Grassano (Matera), parve a tutti, un atto conseguenziale e in breve tempo si realizzò.
Lorenzo Iovenitti, oltre ad essere stato Presidente della Sezione Donatori di Sangue di Paganica, è stato membro del Direttivo del Vas Provinciale dell’Aquila e revisore dei conti della Fidas Nazionale. (Federazione Nazionale Donatori di Sangue). La grande famiglia del VAS Paganica, oggi guidata dal Presidente Paolo Pasqua, in questo momento di dolore, si stringe forte a quella di Lorenzino!










