
ROMA – Questa mattina, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è svolto l’incontro sulla messa in sicurezza e sul potenziamento della strada statale Trignina, con il sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti, sen. Antonio Iannone. All’iniziativa hanno preso parte i parlamentari abruzzese e molisano Etelwardo Sigismondi e Costanzo Della Porta, insieme all’ assessore regionale dell’Abruzzo alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis e ai sindaci di San Salvo, Emanuela De Nicolis, di Lentella, Marco Mancini, di Dogliola, Giovanni Giammichele, di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, di Trivento, Luigi Pavone, e di Montefalcone del Sannio, Fabio Pasciullo, in rappresentanza dei comuni abruzzesi e molisani interessati.
Durante la riunione, i sindaci hanno illustrato le criticità e le preoccupazioni del territorio, legate a una strada che negli anni è stata purtroppo teatro di numerosi incidenti, anche mortali, e che ha visto notevolmente crescere la sua pericolosità anche per l’aumento dei flussi di traffico.
Sono stati, inoltre, presentati gli esiti dei recenti incontri svolti in queste settimane sul territorio.
Il sottosegretario Iannone ha ricordato come negli ultimi anni, in controtendenza rispetto al passato, sia stato avviato un percorso per inserire il raddoppio della Trignina nel prossimo Contratto di Programma tra MIT e ANAS per lotti funzionali. Ha sottolineato, inoltre, che sono già state individuate le risorse necessarie per la redazione dello studio di fattibilità tecnico-economica, passaggio indispensabile per l’inserimento nel documento di programmazione.
È stato altresì fatto anche il punto sugli interventi di messa in sicurezza già programmati da ANAS. In tale contesto, i sindaci sono stati invitati a presentare proposte concrete sulle priorità ritenute più urgenti, così da poterle sottoporre all’attenzione del Ministero e di ANAS.
Il prossimo 13 novembre è già in calendario una nuova riunione al MIT con la partecipazione del ministro Matteo Salvini. Il sottosegretario ha assicurato il coinvolgimento costante delle amministrazioni locali e delle istituzioni territoriali nei prossimi incontri al Ministero.
Il lavoro in corso si sviluppa, dunque, su due binari: da un lato, gli interventi urgenti di messa in sicurezza nel breve periodo; dall’altro, la progettazione di un potenziamento infrastrutturale atteso da decenni ma finora mai inserito nei documenti di programmazione. Come non mai in passato, si registra oggi una forte attenzione da parte del governo nazionale, grazie anche all’impegno dei sindaci, degli assessori regionali e dei parlamentari del territorio.L’obiettivo condiviso è arrivare finalmente a risposte concrete e a garantire la sicurezza della strada statale Trignina, una richiesta che i cittadini dei territori interessati attendono da anni.
Questo quanto comunicato dai senatori Etelwardo Sigismondi e Costanzo Della Porta.
Il consigliere regionale Vincenzo Menna ha dichiarato “La Strada Statale 650 “Trignina” continua purtroppo ad essere una delle arterie più pericolose d’Italia, teatro di incidenti gravi e troppo spesso mortali. Già lo scorso 11 marzo avevo scritto ad Anas per segnalare le criticità e proporre soluzioni concrete e immediatamente realizzabili, come l’installazione di autovelox fissi e sorpassometri nei tratti più pericolosi. Allora la mia era quasi una voce fuori dal coro: mentre molti si limitavano a chiedere interventi generici, io ho indicato misure precise e sostenibili, nella convinzione che la sicurezza non possa essere affidata solo a grandi opere di lungo periodo ma debba essere garantita anche con strumenti rapidi ed efficaci”.
“Da allora, attorno a questa battaglia si è formato un fronte sempre più largo. Colleghi consiglieri regionali abruzzesi hanno condiviso l’urgenza delle proposte e, soprattutto, si è aperta una collaborazione importante con i rappresentanti istituzionali del vicino Molise, che vive le stesse difficoltà lungo un’arteria che unisce i territori e sostiene gran parte del traffico merci e passeggeri tra l’Adriatico e il Tirreno. Inoltre va dato il merito al sindaco di Dogliola, Giovanni Giammichele di aver smosso ulteriormente le acque e dato un’accelerata tanto che ora anche assessori e consiglieri molisani hanno chiesto insieme a noi un incontro con il Ministero delle Infrastrutture, portando la questione ad un livello nazionale. Anche le Camere di Commercio delle due regioni, insieme a quelle di Lazio e Campania, hanno promosso un protocollo d’intesa per inserire la Trignina in un più ampio progetto di mobilità trasversale, a conferma che la sicurezza di questa strada non è più una rivendicazione locale ma un’esigenza strategica per l’intero Centro-Sud”, si è aggiunto.
In questi mesi purtroppo non sono mancati nuovi episodi tragici. Ad agosto un giovane di 31 anni ha perso la vita in un frontale al confine tra Abruzzo e Molise; a marzo sei persone sono rimaste ferite, una gravemente, in un incidente con tre mezzi a Fresagrandinaria; e numerosi altri scontri e fuoriuscite di strada hanno confermato quanto questa statale sia ormai inadeguata a sopportare l’attuale volume di traffico.
“Ogni volta che la cronaca ci riporta queste notizie”, sottolinea Menna, “cresce l’amarezza per non aver visto ancora applicate misure che sarebbero in grado di salvare vite. E cresce la determinazione a non abbassare la guardia”.
Oggi, grazie anche a questa pressione, arrivano i primi segnali incoraggianti: Anas ha istituito un tavolo tecnico permanente per la sicurezza sulla Trignina e il Ministero ha mostrato una nuova attenzione. È stato avviato un percorso per programmare gli interventi e definire il piano per il tratto Trivento-San Salvo. È un passo avanti importante, che accogliamo con favore, ma che non deve farci abbassare la soglia di attenzione.
“Il raddoppio delle corsie” ricorda Menna, “resta la soluzione strutturale e definitiva per mettere in sicurezza questa arteria. È un obiettivo che ho posto con chiarezza e che oggi è finalmente condiviso da più parti. Siamo consapevoli che si tratta di un progetto complesso, che richiede tempo, risorse e un impegno forte da parte dello Stato. Proprio per questo non possiamo limitarci ad aspettare: mentre lavoriamo al raddoppio, dobbiamo adottare subito misure concrete come gli autovelox, i sorpassometri, l’illuminazione degli svincoli e un rafforzamento dei controlli su strada”.
“La Trignina”, conclude Menna, “non è solo una strada: è la via quotidiana di lavoratori, studenti, famiglie, imprese. È la spina dorsale della mobilità tra Abruzzo e Molise e, in prospettiva, del collegamento tra Adriatico e Tirreno. Per questo non possiamo permetterci ulteriori ritardi. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto e su questo continuerò a dare battaglia, insieme ai colleghi delle due regioni e alle comunità locali, finché non vedremo realizzati interventi all’altezza delle esigenze dei nostri territori”.










