L’AQUILA – Il progetto didattico ItARTS volto alla valorizzazione dell’AFAM artistica e culturale si prepara al debutto con il suo Festival Itinerante Internazionale. Una vetrina mondiale della creatività per valorizzare il talento e la professionalità degli studenti guidati da docenti e curatori partner di ItARTS.
Il festival celebrerà l’esperienza del Laboratorio ItARTS e connetterà l’Alta Formazione Artistica italiana alle principali istituzioni artistiche e musicali internazionali. Il programma unirà le tre grandi opere originali nate dal progetto (“Shared”, “Donne all’Opera: Croce e Delizia” e “Dei Maestri Dipintori”) a un ricco calendario di concerti, mostre e installazioni, creando un ponte tra tecnologia, arte e cultura.
La prima tappa internazionale di ItARTS in Uzbekistan: Dal 26 settembre al 1° ottobre, le città di Tashkent e Nukus diventeranno un palcoscenico d’eccezione per la prima tappa internazionale del Festival ItARTS. L’evento rappresenta il culmine di mesi di intensa collaborazione artistica tra importanti istituzioni accademiche italiane e uzbeke.
Dopo la prima fase del progetto “Creative Connections“, che ha accolto a L’Aquila docenti e studenti uzbeki, è ora il momento di presentare il frutto di questo scambio culturale e formativo. La delegazione artistica italiana include studenti e docenti dei seguenti partner: Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila (capofila del progetto), Accademia di Belle Arti dell’Aquila, Saint Louis College of Music di Roma, Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del territorio (DIST) del Politecnico di Torino.
A Tashkent, la collaborazione si estende a diverse istituzioni locali: il Conservatorio di Stato dell’Uzbekistan, il National Variety Arts Institute “Botir Zakirov”, il National Institute of Fine Arts and Design “Kamoliddin Behzod” e l’International Caravanserai of Culture.
A Nukus, l’evento si svolgerà in partnership con il Nukus Branch of the State Conservatory e il Berdakh Karakalpak State Academy Musical Theatre. Grazie a queste collaborazioni, il festival offrirà un programma ricco di esposizioni, concerti, spettacoli e installazioni.
Una settimana di cultura italiana: arti visive e musica in primo piano. Il festival prenderà il via il 26 settembre con una giornata dedicata alle arti visive, grazie al contributo dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.
La mattina, all’International Caravanserai of Culture di Tashkent, si terrà l’inaugurazione dell’installazione multimediale “Aritmie Decentrate” e di una parte della mostra fotografica “Giovani Sguardi”.
Nel pomeriggio, il foyer dello Conservatorio di Stato dell’Uzbekistan aprirà al pubblico per la seconda parte della mostra fotografica “Giovani Sguardi”. Saranno inoltre esposte “Vèstiti di Teatro: un viaggio nel costume tra sogno e realtà”, una mostra di costumi teatrali creata in collaborazione con gli studenti e i docenti della Scuola d’arte specializzata repubblicana intitolata a P.P. Benkov, e “Le Macchine della Tempesta”, un’esposizione di modelli di macchine teatrali. Tutte le mostre rimarranno aperte fino al 30 settembre.
Nel tardo pomeriggio, il teatro del Conservatorio di Stato ospiterà un concerto omaggio alla musica italiana, con tre illustri orchestre uzbeke.
L’Orchestra da Camera di Strumenti Tradizionali “Sogdiana” della Filarmonica di Stato dell’Uzbekistan, diretta dalla Direttrice Artistica e Principale, la professoressa Feruza Abdurahimova e dal Direttore Kahramon Bozorov. Il programma includerà brani di Avaz Mansurov, N. Gavrilin, e un potpourri su temi delle opere di Rossini. I solisti Shokhyor Bakhromov e Khadicha Imomnazarova si esibiranno in “Io ti penso amore” di N. Paganini, mentre Nurmukhammad Khaitullaev sarà il solista in “La Campanella”.
L’Orchestra Studentesca di Strumenti Tradizionali del Conservatorio di Stato dell’Uzbekistan, diretta da Abdumadjid Karabayev. Il programma includerà brani di J.P. Riverberi, e le celebri arie operistiche “La donna è mobile” di Verdi e “Nessun dorma” di Puccini, con il solista Shukhrat Talipov.
L’Orchestra Sinfonica del Musical Theatre-Studio, sempre del Conservatorio di Stato dell’Uzbekistan, diretta da Gayrat Abrarov, Direttore d’orchestra e anch’egli Professore del Conservatorio uzbeko. Il loro programma includerà i brani di Pinkhasov e di Rossini. I solisti Akjol Meldebekov e Ikbol Imamov si esibiranno rispettivamente in “Caruso” di Lucio Dalla e in “Concerto per oboe e orchestra in do minore” di Marcello e Bach, invece Khursandbek Atamuradov sarà il solista in “Parlami d’amore Mariù” di Andrea Bixio e “Largo al factotum” dall’opera “Il Barbiere di Siviglia”.
Un dialogo musicale: Echi del Mediterraneo e dell’Oriente:
Il 27 settembre, le attività si sposteranno al “Botir Zakirov” Institute, dove la giornata inizierà con la presentazione del progetto ItARTS e il concerto “Echoes of the Mediterranean and the East”, un affascinante dialogo musicale tra Italia e Uzbekistan eseguito dall’ensemble dell’istituto.
Nel pomeriggio, il festival farà ritorno al Conservatorio di Stato dell’Uzbekistan, dove la sala d’organo ospiterà un concerto in due parti.
La prima parte sarà un recital d’organo di Simone Di Meo, con musiche di Rossi, Torelli, Marcello, Giazotto, Vivaldi, Martini e Valeri.
La seconda parte sarà un recital per pianoforte a quattro mani e musica da camera con le musiche di Brahms, Tartini, Vivaldi e Paganini. La selezione di Waltzes di Brahms sarà eseguita dalle pianiste Elena Matteucci e Feruza Muhamedova, mentre il musicista Sardor Ibragimov si esibirà in un ensemble da camera sulle musiche di Tartini, Vivaldi e Paganini.
La serata si aprirà con la prima mondiale dello spettacolo operistico originale “Donne all’Opera: Croce e Delizia!”. Diretto da Stefano Vizioli e interpretato dagli studenti del Conservatorio “Casella” lo spettacolo presenta musiche di compositori iconici come Monteverdi, Cavalli, Rossini, Verdi e Puccini e costumi originali creati da Attilio Carota e la sua classe dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti dell’opera italiana.
Domenica 28 settembre: arte immersiva, musica da camera e jazz: Un viaggio nella realtà virtuale: Ia giornata inizia con “Shared”, un’affascinante installazione in realtà virtuale del consorzio ItARTS, su progetto di Michelangelo Lupone. Il guardaroba del Conservatorio si trasformerà in uno spazio interattivo di luce e suoni. Indossando un visore VR, si potrà esplorare un paesaggio sonoro in evoluzione, dove i movimenti creeranno scie luminose. L’esperienza è mediata da Tatiana Mazali, Carlo Gioia e Alice Cavasino del Politecnico di Torino.
Nel pomeriggio, la sala d’organo del Conservatorio di Stato dell’Uzbekistan ospiterà un doppio recital di musica da camera italiana.
“La musica da camera italiana” con musiche di Boccherini, Rossini, Rota, eseguite da Ludovica Grego (clarinetto), Lorenzo Gianfelice e Emanuele Pio Piga (violini), Giulio Saccomandi (viola), Sara Lukaci (violoncello) e Elena Matteucci (pianoforte).
Il secondo recital vedrà l’orchestra da camera del Conservatorio “A. Casella” collaborare con i talentuosi musicisti uzbeki. Si esibiranno il coro studentesco femminile del Conservatorio di Stato dell’Uzbekistan, diretto da Sevara Kadirova; il coro di bambini ed ensemble di danza “Bulbulcha” e il gruppo corale”Youth”, sotto la direzione principale di O’ktamjon Shokarimov; e l’orchestra da camera “Turkiston” della Filarmonica di Stato dell’Uzbekistan, diretta dal professor Eldar Azimov con la solista Vlada Guseynova, vincitrice di competizioni internazionali.
Mentre la serata, nell’auditorium del “Botir Zakirov” Institute, vedrà il concerto “La canzone italiana in Jazz: dalla tradizione a Enrico Pieranunzi” su arrangiamenti di Paolo Di Sabatino con i classici della Canzone pop italiana. Gli esecutori saranno: Alessandra Rossi (voce), Francesco De Pisi (chitarra), Daniel De Michele (basso), Marco Fiorenza (batteria).
Il 29 settembre, alle 10, si terrà la conferenza “INTERNATIONAL COLLABORATION IN THE MUSICAL ARTS: A SYMPOSIUM” presso la sede del Conservatorio di Stato dell’Uzbekistan mentre alle 11, nella sala concerto del “Botir Zakirov” Institute, sarà protagonista la musica pop-rock italiana con il concerto del gruppo Parallelo 42, proveniente dal Saint Louis College of Music di Roma. I componenti del gruppo saranno: Lucrezia Blunda (voce); Federico Ferri (voce), Andrea Pellegrino (batteria), MariaVittoria Benigni (basso); Yuri Nicolini (chitarra); Claudio Giordano (pianoforte e tastiere).
Nel pomeriggio, presso la sala d’organo del Conservatorio di Stato dell’Uzbekistan, il M° Claudio Di Massimantonio, direttore del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, offrirà un recital d’organo, proponendo musiche di Elert, Bruhns, Walther, Villasenor, Schneider, Yon e Lefebure-Wely.
La giornata si concluderà con una nuova replica dell’installazione “Shared” e con la prima assoluta dell’opera originale “Dei Maestri Dipintori” con “Samarkand Episode,” creata dal Conservatorio di Stato dell’Uzbekistan.
Il gran finale del festival si svolgerà il 30 settembre e il 1° ottobre a Nukus, presso il Berdakh Karakalpak State Academy Musical Theatre.
Il 30 settembre alle ore 18:00 andrà in scena la replica dello spettacolo “Donne all’Opera,” preceduta da un’ouverture operistica eseguita dalla sezione di Nukus del Conservatorio di Stato.
Il 1° ottobre mattina il palcoscenico sarà interamente dedicato al Karakalpak National Ballet con la performance di “Nazlymkan Suluu.”
Con questa prima tappa, ItARTS vuole mettere in luce non solo il talento degli studenti e l’esperienza di docenti e artisti, ma anche e soprattutto il valore dell’Alta Formazione Artistica e Musicale italiana sulla scena globale.
“Siamo onorati e incredibilmente entusiasti di presentare la prima tappa del Festival ItARTS in Uzbekistan. Questo evento non è solo il debutto del nostro festival dopo mesi di lavoro nella sua fucina laboratoriale, ma l’incarnazione di un profondo e significativo scambio culturale che abbiamo coltivato per mesi. La scelta dell’Uzbekistan come tappa di debutto mondiale è stata naturale e inevitabile. Questo paese è un crocevia storico di culture e un faro di creatività e collaborazione. Il festival è l’esito diretto del progetto di internazionalizzazione dell’AFAM ItARTS, e l’Uzbekistan è stato fin da subito un partner fondamentale. La ricchezza della sua tradizione musicale e artistica si integra perfettamente con la nostra, creando un dialogo unico e potentissimo.” Daniela Macchione, Principal Investigator di ItARTS .
“Ci sentiamo incredibilmente privilegiati nel poter condividere i frutti di questa collaborazione. Non si tratta solo di performance, ma di un autentico intreccio di talenti e visioni molteplici, che spaziano dalla musica classica e folk ai linguaggi più contemporanei, come l’installazione multimediale e la realtà virtuale, il tutto immerso in scenografie e costumi che riflettono profondamente il patrimonio artistico di due culture straordinarie.
Vedere i nostri artisti, musicisti ed ensemble esibirsi al fianco di talenti uzbeki e di prestigiose istituzioni come il Conservatorio Statale di Tashkent e l’Istituto Nazionale d’Arte e Design ‘Kamoliddin Behzod’ rappresenta il simbolo di un’amicizia che va oltre i confini nazionali.










