POMEZIA – di Manuela Mazzola – Negli ultimi due anni il percorso evolutivo di Paolo Sommaripa è cresciuto notevolmente, tra lo sviluppo artistico, il riconoscimento pubblico, le opportunità professionali e la partecipazione a mostre e fiere.
È avvenuto un progresso nello stile, nella tecnica e nella capacità di esprimere idee e emozioni attraverso l’arte; c’è stato un aumento della visibilità, della partecipazione a esposizioni personali e collettive, collaborazioni e pubblicazioni.
Il processo creativo è il percorso che porta all’emergere di nuove idee e soluzioni innovative, attraverso una serie di fasi che coinvolgono pensiero, intuizione e azione. In sostanza, è il meccanismo attraverso cui le persone generano qualcosa di nuovo, combinando elementi esistenti in modi originali e producendo qualcosa che prima non esisteva.
Paolo Sommaripa nel suo lungo percorso di pittore dell’arte immaginaria, applica il processo creativo, l’evoluzione di un’idea nella sua forma finale mediante una progressione di pensieri e azioni, e ciò implica pensiero critico e capacità di problem solving.
Nelle sue opere, è l’intuizione improvvisa, l’insight, che emerge come una soluzione o un’idea brillante. Si tratta di un momento di rivelazione, in cui le connessioni si fanno chiare e la soluzione appare. L’idea di certi soggetti, viene analizzata e valutata, per determinarne la fattibilità e l’efficacia. Si mettono alla prova le ipotesi, si verificano le soluzioni e si apportano eventuali modifiche per migliorarle. L’artista, il pittore, nei suoi cinquanta anni di esperienza, dice che la creatività non è un dono innato, ma una capacità che può essere coltivata e migliorata con la pratica e l’esposizione a nuove esperienze.
Certo non deve mancare il talento, l’inclinazione, l’amore per l’espressività, la comunicazione visiva attraverso immagini che devono comunque trasmettere uno stato d’animo. I suoi allievi lo apprezzano anche per la sua capacità di far innamorare della pittura, il primo mezzo di comunicazione dell’essere umano. Le opere oniriche, nelle sue recenti produzioni, tornano a raccontare paesaggi fantastici, mondi ultraterreni, premonizioni, figure che guardano al passato e al futuro, in ambientazioni dagli orizzonti lontani e dai colori azzurri.
Definirei questo il periodo “azzurro”, simbolo di tranquillità e pace, ma anche di spiritualità e creatività; è il colore del cielo e del mare, in stretta connessione, quindi, con la Natura e ha un effetto calmante e rilassante. Dunque, l’artista è in un periodo di piena soddisfazione, connesso con se stesso e con l’ambiente che lo circonda.
La sua è stata una crescita di carriera che può essere vista come un lungo processo di affermazione artistica, professionale e umana, che si traduce in un progressivo riconoscimento del suo talento e in maggiori opportunità di esposizione e vendita delle opere.










