L’AQUILA – Grande affluenza al primo dei quattro eventi “Itinerari tra pietre e ricordi tra le meraviglie dell’Aquila” promossi dal CESTAQ, Centro Studi delle Tradizioni della Provincia dell’Aquila, e dedicati alla riscoperta e valorizzazione delle radici che rappresentano un indispensabile sostegno per la costruzione del futuro.
La visita del 20 agosto ha permesso ai partecipanti di tutte le età di entrare nel cuore di uno dei luoghi più rappresentativi della città, quale Palazzo Margherita, una struttura da sempre sede del potere civile, in continuo dialogo con il tessuto sociale e architettonico della città.
Dopo un’introduzione della Presidente del CESTAQ, Carmela de Felice, sotto la guida di Carla Canali, i partecipanti sono stati condotti all’interno dell’Aula Consiliare dove hanno potuto ammirare e comprendere il grande murale, ultima opera del pittore aquilano Fulvio Muzi, esponente di spicco della scena artistica e culturale del Novecento abruzzese e del realismo espressionista italiano.
Questa opera, inaugurata nel giugno del 1984, in occasione del quarantesimo Anniversario della Liberazione della città dell’Aquila, racconta il dolore della guerra e della privazione della libertà attraverso corpi scomposti, incatenati e colori acromatici, poi la liberazione, con un grande vessillo che sventola; di seguito la fatica della ricostruzione con corpi tesi nello sforzo e l’affacciarsi di colori che si fanno sempre più presenti, fino a che, sotto la luce di un sole pieno, si giunge a danzare la vita, in un tripudio di colori.
L’artista ha rappresentato il viaggio non semplice di coloro che, come lui, hanno vissuto gli orrori della guerra e contribuito alla ricostruzione di un paese distrutto materialmente e socialmente; ha lasciato un messaggio di impegno civile destinato a tutti i cittadini, specialmente ai giovani. Sarebbe stato felice di vedere l’Aula Consiliare piena di persone con più primavere e giovani, insieme, per capire, per riflettere.
L’attualità del messaggio e la capacità espressiva dell’opera hanno conquistato i presenti che, con grande rispetto e cura hanno riempito di attenzione quel luogo, casa di tutti gli Aquilani; alla fine è esploso un fragoroso applauso.
La visita si è conclusa nel cortile del Palazzo di Città, unico ambiente che ancora ci rimanda alla illustrissima Margherita d’Austria, figlia naturale di Carlo V, governatrice della città, che tanto influenzò la vita cittadina.
Un ringraziamento sentito va alla Presidenza del Consiglio Comunale dell’Aquila che ha reso accessibile l’Aula del Consiglio Comunale, cuore pulsante della vita democratica della città e alla Fondazione Carispaq che ha sostenuto questo progetto.
Prossimi appuntamenti: 12/09/2025 Palazzo Carli Benedetti con partenza da Via Accursio, ore 17:00; 26/09/2025 Borgo Rivera e la Fontana delle 99 Cannelle con partenza da Via Tancredi da Pentima, ore 17:00; 03/10/2025 Basilica di Santa Maria di Collemaggio con partenza da Piazzale di Collemaggio, ore 17:00.










