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731^ Perdonanza, presentati oggi la Dama della Bolla, il Giovin Signore e la Dama della Croce

L'Aquila Capitale della Cultura 2026. E' stato questo il filo che ci ha guidato nella scelta dei tre personaggi

Pubblicato da Redazione1
mercoledì, 13 Agosto 2025 - 22:07
in Cultura, Eventi, Evidenza, Perdonanza
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L’AQUILA – Aree interne che rinascono con la cultura e la cultura come elemento di coesione sociale e riscatto dei territori delle aree interne.

Inoltre la designazione dell’Aquila quale Capitale Italiana della Cultura 2026: questo il filo conduttore, l’ispirazione che ha portato alla scelta della Dama della Bolla, del Giovin Signore e della Dama della Croce della 731esima edizione della Perdonanza Celestiniana, presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa a cui ha preso parte il vicesindaco e coordinatore del Comitato Perdonanza, Raffaele Daniele, in un clima di non poca commozione.

Si tratta di Laura Sette, Alessandro Sette e Arianna De Santis, i nomi dei protagonisti del Corteo della Bolla del 28 e 29 agosto prossimi, in occasione dei riti di apertura e chiusura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

E sono loro che il prossimo 22 agosto, sempre a Palazzo Margherita, parteciperanno alla cerimonia del passaggio di consegne con i personaggi del 2024: in quell’occasione Michela Carnicelli, Manuel De Libero e Francesca Alfonsetti, rispettivamente Dama della Bolla, Giovin Signore e Dama della Croce nella scorsa edizione della Perdonanza Celestiniana, ed espressione di attività di servizio e volontariato in vista dell’anno giubilare 2025, affideranno a Laura Sette, Alessandro Sette e Arianna De Santis l’astuccio contenente la Bolla scortata durante il corteo, il ramo d’ulivo del Getsemani con cui il cardinale batte la Porta Santa per aprirla e il cuscino che reca la Croce del Perdono.

All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti del Comitato Perdonanza e degli Enti che li hanno indicati: l’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere (Usrc) ha individuato Laura Sette per il ruolo di Dama della Bolla, in rappresentanza dei centri colpiti dal sisma; l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, che quest’anno compie 50 anni di attività, verrà rappresentata dall’aquilano Alessandro Sette infine, il Comune di Rieti, da cui proviene Arianna De Santis. Tutte e tre le organizzazioni rappresentano i territori che hanno contribuito alla stesura del dossier che ha ottenuto il titolo per il 2026.
La selezione si fonda su un messaggio che, di anno in anno, si intende trasmettere alla città e al mondo, in coerenza con il riconoscimento Unesco della Perdonanza e con la sua natura di evento identitario. Non un criterio meramente estetico. In tal senso si ricordano, a titolo di esempio, la scelta fatta nel 2019, in concomitanza con il decennale del terremoto, per cui i ruoli furono assegnati a un ragazzo e a una ragazza particolarmente segnati dal sisma, o nel 2020, quando un medico, uno commesso di supermercato e una diplomanda furono scelti per la tenacia e la capacità di resilienza posta di fronte all’emergenza Covid.
“Per l’edizione numero 731 della Perdonanza Celestiniana abbiamo voluto che i tre personaggi principali del corteo storico – la Dama della Bolla, il Giovin Signore e la Dama della Croce – rappresentassero non solo la tradizione, ma anche una visione di futuro radicata nei valori della nostra comunità. Il tema di quest’anno è dedicato alle aree interne coinvolte in Capitale italiana della Cultura 2026: il Comune dell’Aquila, il Comune di Rieti e i Comuni del cratere sismico 2009. Ciascun personaggio simboleggia il valore della cultura come strumento di rinascita e coesione sociale. Abbiamo scelto persone che incarnano profondamente il legame con i territori che rappresentano, che portano con sé storie personali intrecciate alla passione per la memoria, per la bellezza e per la valorizzazione delle proprie radici. Vogliamo che il loro cammino nel corteo sia un messaggio: la cultura, nei luoghi piccoli e nei centri medi, è il vero motore di crescita e di speranza per le aree interne del nostro Paese”, hanno sottolineato il sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi, e il vicesindaco Daniele
È questa una delle novità introdotte dall’attuale amministrazione e dal sindaco Biondi che, a partire dal 2018, in piena sintonia con il Comitato Perdonanza, ha individuato un criterio che non fosse meramente estetico, come accadeva in passato, nella scelta delle Dame e del Giovin Signore.
I PROFILI DI DAMA DELLA BOLLA, GIOVIN SIGNORE E DAMA DELLA CROCE
Laura Sette – Dama della Bolla
Nata all’Aquila, residente a Pizzoli, ha 28 anni. Imprenditrice e titolare di un’azienda agricola di cui racconta: “In questo paese meraviglioso sto costruendo il mio futuro con progetti di fattoria didattica, pet therapy e, recentemente, una piccola macelleria. Ho ancora tanto da imparare, ma lo faccio ogni giorno, con il cuore pieno e i piedi per terra”. Sulla Perdonanza e sul ruolo di Dama della Bolla assegnato ha aggiunto: “Ho visto per la prima volta il corteo storico della Perdonanza a 6 anni, con la mia vicina di casa perché mia madre ha sempre avuto impedimenti fisici. La vita ci mette alla prova, ma fermarsi o piangersi addosso è inutile. Per me la Perdonanza è una tradizione. Tutti mi dicono che sono una persona ‘vintage’, perché ho questi principi: le tradizioni me le porto con me e ci sono aggrappata. Mi sento onorata di questa possibilità e mio padre sarebbe stato orgoglioso di me e se qualcuno mi ha individuata vuol dire che sto facendo bene e che, quindi, forse rappresento un testimone del futuro di questa mia terra”.
https://www.radiolaquila1.it/wp-content/uploads/2025/08/damadellabolla.mp4
Alessandro Sette – Giovin Signore
37 anni, originario di Pizzoli vive all’Aquila, ha vinto il concorso per ispettore d’orchestra otto anni fa ed è oggi responsabile di produzione dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Pianista, si esibisce in orchestra quando il pianoforte è in organico. Diplomato al Conservatorio dell’Aquila, ha completato la propria formazione in Germania, a Bologna e in Romania. Pur provenendo da un centro piccolo come Pizzoli, ha trovato nell’Aquila un ambiente ideale per crescere artisticamente: “Questa città offre molto a chi lavora nella musica e nell’arte: dal Conservatorio, alla musica da camera con I Solisti Aquilani, all’ISA, alle iniziative della Barattelli. Sono rimasto controcorrente, quando molti andavano all’estero: io ho scelto di restare, perché qui ho trovato le opportunità che cercavo e un contesto che valorizza la mia idea di vita, in cui la famiglia è centrale”. Sulla Perdonanza afferma: “Per me è una grande festa, e il fatto che l’istituzione che rappresento mi abbia scelto come possibile Giovin Signore mi riempie di orgoglio. È un onore personale e un riconoscimento al lavoro di tutta l’ISA”.
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Arianna De Santis – Dama della Croce
Nata a Rieti 23 anni fa, con origini aquilane da parte di padre, Arianna De Santis studia Storia dell’arte presso l’Università “La Sapienza” di Roma ed è da sempre appassionata del Medioevo. “Questa mia grande passione – racconta – mi ha portato, fin da piccola, a seguire come spettatrice gli eventi legati alla Perdonanza Celestiniana. Mi ha sempre affascinato il modo in cui questo evento riesca a riportare indietro nel tempo la città dell’Aquila, soprattutto attraverso il corteo storico; allo stesso tempo trovo che i valori di accoglienza, pace e riconciliazione, che sono alla base della rievocazione, siano universali e ancora oggi portino a riflettere profondamente”.  In merito a “L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026” afferma: “È importante che, finalmente, un centro non metropolitano venga valorizzato a livello nazionale. Rivalutare e rilanciare i piccoli centri – soprattutto nelle province più remote e interne – significa dare impulso alla crescita dei nostri territori. La storia d’Italia è fatta anche di realtà minori”.
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Tags: Alessandro SetteArianna De Santisdama della bolladama della crocegiovin signoreLaura SettePerdonanza CelestinianaRaffaele Daniele

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