L’AQUILA – Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dopo aver consultato l’Assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, ha formalizzato la nomina di Paolo Costanzi a nuovo Direttore Generale della ASL n. 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Costanzi, che ha avuto la meglio sugli altri aspiranti Direttori generali partecipanti al bando, succederà a Ferdinando Romano, che ha recentemente assunto l’incarico di commissario al Policlinico Tor Vergata. Direttore del Dipartimento Sociale, Enti Locali e Cultura della Regione Abruzzo, Costanzi, dirigente del settore cultura e sociale della Regione, ha una lunga esperienza nel settore pubblico e amministrativo. Tra i suoi numerosi incarichi spicca quello di direttore amministrativo del Consiglio regionale d’Abruzzo, e quello di docente universitario a L’Aquila e Teramo. E’ stato revisore dei conti per enti pubblici locali e commissario dell’Ater di Pescara e nel consiglio direttivo Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Alla selezione per la guida della ASL 1 avevano risposto in 14, ma solo cinque candidati sono stati inseriti nella rosa finale.
Oltre a Costanzi, sono stati valutati i profili di Maria Bernadette Di Sciascio (dirigente medico della Asl 2 Abruzzo), Francesco Trotta (dirigente AIFA), Angelo Barbato (direttore sanitario della Asl di Rieti) e Joseph Polimeni (dirigente della USL Toscana Centro). Tra gli esclusi eccellenti, Ferdinando Romano – che ha rinunciato al colloquio – e Angelo Tanese, ex direttore della ASL Roma 1.
La selezione è stata curata da una commissione composta da Camillo Odio (vice direttore del Dipartimento Salute della Regione Abruzzo), Francesco Enrichens (Agenas) e Marta Di Nicola (Università D’Annunzio).
I saluti dal mondo politico:
“Desidero rivolgere le mie più sincere congratulazioni a Paolo Costanzi” ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. “Un incarico di grande responsabilità che viene affidato a un dirigente pubblico di comprovata esperienza e profonda conoscenza della macchina amministrativa. Sono certo che saprà affrontare con competenza e visione strategica le sfide che attendono il nostro sistema sanitario territoriale, a beneficio delle comunità che serviamo”..
Parole di sostegno anche da Leonardo Scimia, consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia: “Plauso alla nomina di Paolo Costanzi. Una scelta giusta per rappresentare il territorio e risanare la sanità aquilana”.
Non mancano attestati di fiducia da esponenti del centrosinistra. L’ex sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, parla di “una buona notizia”: “Paolo Costanzi è un grande tecnico della pubblica amministrazione, ha una grandissima esperienza, ma soprattutto è una persona perbene”.
Sulla stessa linea Carlo Benedetti, già presidente del Consiglio comunale con il centrosinistra: “Un manager aquilano e competente! La situazione della Asl n.1 è disastrosa, ma farà bene!”.
Dietro le dichiarazioni ufficiali, il dato politico non sfugge: il nome di Costanzi, profilo tecnico, radicato nel territorio e di lungo corso amministrativo, non spacca ma aggrega.
Dietro il consenso istituzionale, si muove anche una lettura più politica. Costanzi – osserva Biondi – è “un dirigente preparato, dialogante, legato al territorio non solo per origine, ma anche per l’impegno costante, anche al di fuori del contesto lavorativo”. Un profilo che, secondo il primo cittadino, potrà “dare il giusto equilibrio a un’azienda sanitaria complessa, che racchiude differenze territoriali significative e si trova di fronte a scelte difficili in materia di organizzazione ospedaliera e territoriale”.
Biondi lega la nomina anche alla più ampia battaglia condotta dal presidente Marsilio sul piano nazionale: “Il vero nodo dei deficit sanitari di Regioni come l’Abruzzo è nella ripartizione del fondo sanitario nazionale. Non si possono applicare gli stessi criteri a territori metropolitani compatti e a 10.000 chilometri quadrati di montagna. Costanzi potrà essere un supporto credibile in questa sfida”.
Quanto al consenso venuto anche da ambienti tradizionalmente critici verso la giunta regionale, Biondi lo legge come un possibile segnale di maturità politica: “Lo prendo come un segnale positivo, anche se – ammette – una parte del centrosinistra aquilano ci ha abituati a una correttezza istituzionale piuttosto bassa. Spero che questo clima costruttivo duri e che non si cada nella tentazione di attaccare Costanzi per mero calcolo politico”.










