L’AQUILA – In questo mondo di guerre dove il ‘potere’ sovrasta e sta distruggendo l’umanità ed i rapporti internazionali tra i popoli della Terra, gli USA annunciano che si ritireranno dall’UNESCO. Non è la prima volta che viene annunciato questo ritiro che, sicuramente, non sarà una dichiarazione di pace. Anzi.
Riportiamo una riflessione di Massimo Alesii, Giornalista, esperto di marketing e comunicazione istituzionale, Presidente dell’Associazione nazionale “I Borghi del Respiro”, attento osservatore e principale attore del riconoscimento della Perdonanza Celestiniana quale Bene Immateriale Culturale dell’Umanità da parte dell’UNESCO e componente dell’Osservatorio Nazionale per il Patrimonio Immateriale UNESCO quale membro referente degli Elementi italiani del Patrimonio Culturale Immateriale iscritti di cui alla Convenzione 2003.
“Leggo con estrema preoccupazione dell’uscita degli USA dall’UNESCO. Un’altra trovata del Presidente Donald Trump che da’ seguito a quanto aveva già fatto nel suo precedente mandato e alla medesima “strategia” di Reagan a suo tempo.Questione di fondi, scrivono i più informati, questione di guerra mi viene da sottolineare e di bombe che cadono su Odessa, Patrimonio dell’Umanità, invece. Ed è gravissimo.
Ho lavorato convintamente al riconoscimento unesco ich della Festa della Perdonanza Celestiniana, oggi Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, e grazie a quel lungo percorso di candidatura sono un modesto testimone di quale sostegno, morale oltre che immateriale, l’UNESCO abbia dato alla mia comunità di appartenenza inserendo la nostra più antica tradizione di PACE e RICONCILIAZIONE fra i Patrimoni comportamentali comunitari da “trattenere” vivi nella cultura dell’Umanità.
Possiamo chiamarla Messaggio, fonte di Resilienza, promozione dello scambio culturale, simbolo di Fraternità … ma quella bolla di Papa Celestino V emessa all’Aquila per L’Aquila nel 1294 funziona ancora oggi, e ha in gran parte modellato il carattere e la storia degli Aquilani attraverso i secoli. Dunque gli USA escono dall’UNESCO… rifletto che accade nell’anno del primo Papa Statunitense, successore di quel Celestino V, e poi mi volto a quel titolo appeso nel mio studio all’Aquila, e sorrido, anche se molto preoccupato per il dato politico, perche’ confortato dalla certezza del rinnovato Cammino del buon Cristiano che permane, plurisecolare e millenario a raccontarci che nulla è perduto ma anzi…
Qui all’Aquila il 28 Agosto tornerà a celebrarsi il rito della Perdonanza e con esso la Festa del Perdono Celestiniano, che una fiaccola nella notte aprirà nel rinnovato Cammino dal Monte Morrone alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, segni di un tempo antico, messaggi di PACE affidati alle generazioni passate e a quelle che verranno.
Quest’anno, attraversando la Porta Santa della nostra più antica Basilica, oltre a salvarci dai nostri peccati chiediamolo con forza il Perdono perché scenda di nuovo su questa Terra, e rinnovi negli Uomini e nelle Donne di buona volontà, anche non credenti, lo spirito di pace necessario ad abbassare le armi e tornare al dialogo come unica forma civile di convivenza umana universale. Quella Porta ci è data, quello Spazio si chiama Umanità.










