L’AQUILA -Medico, scienziata e imprenditrice aquilana da tempo residente a Londra, Valeria Ricotti fa ritorno nella sua città di origine per un’occasione speciale: la presentazione del suo romanzo “Il Ponte Vermiglio”, che ha recentemente debuttato in via ufficiale al Salone Internazionale del Libro di Torino. Il romanzo sarà al centro di un incontro in programma lunedì 30 giugno alle ore 18:00 presso la Libreria Colacchi.
Fabrizia Aquilio, Presidente dell’Associazione L’AQUILA INCONTRA, introduce l’evento nel quale l’autrice, che ha recentemente ricevuto presso il Senato della Repubblica il premio “Storie di Italiane Eccellenti” promosso dalla Senatrice Cinzia Pellegrino, si confronterà con il giornalista e scrittore Angelo De Nicola sui temi centrali dell’opera.
“Sono entusiasta e felice di presentare nella mia città il romanzo – spiega Valeria Ricotti -. Devo molto alla mia terra d’origine, che sin dall’infanzia ha nutrito la mia immaginazione con la sua natura, le sue suggestioni, la sua cultura, alimentando quella fantasia e quella voglia di scoperta e sperimentazione che mi hanno sostenuta nei miei percorsi di scienziata e, ora, in quello di scrittrice”.
“Il Ponte Vermiglio” è uscito il 30 aprile su Amazon accompagnato – caso unico nel suo genere – da una canzone dedicata ispirata ai suoi temi e al suo universo, “Dragon’s Eyes” di Naomi Banks, coprodotta con il celebre artista jazz britannico Guy Barker: un incontro di arti coerente con la forza coinvolgente del romanzo, che catapulta il lettore in un viaggio inatteso su un’isola enigmatica dove ogni certezza scientifica ed esistenziale viene scardinata, aprendo la strada a un profondo processo di ricostruzione. Al centro della narrazione è Andreas, un biologo quarantenne in piena crisi esistenziale e professionale. Guidato dalla misteriosa ricercatrice Carol, a capo di un progetto innovativo, Andreas approda su quest’isola remota, un luogo sospeso dove incontra scienziati visionari, pratiche filosofiche e intuizioni sorprendenti. Il “Ponte Vermiglio” diventa così l’emblema di una transizione e di una rinascita.
Il romanzo esplora la possibilità di evolvere attraverso la consapevolezza e di riscoprire la profondità del proprio paesaggio interiore, soprattutto in un’epoca dominata da un’inarrestabile evoluzione tecnologica. A meno di due mesi dal suo debutto l’opera sta già raccogliendo interesse e consensi: anche in ragione dell’autorevolezza e del singolare percorso professionale dell’autrice.
Nata a L’Aquila nel 1980, Valeria Ricotti ha intrapreso una carriera internazionale nel campo della neurologia pediatrica, delle terapie geniche e dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina. Laureata con lode al Royal College of Surgeons di Dublino, ha lavorato presso il Great Ormond Street Hospital e l’UCL Institute of Child Health allo sviluppo di terapie per contrastare patologie rare. Come imprenditrice, ha co-fondato Dinaqor, una biotech svizzera specializzata in terapie geniche per cardiomiopatie ereditarie, ed è oggi CEO e co-fondatrice di due startup britanniche: Vesalic, che sviluppa terapie innovative e biomarcatori diagnostici e per le malattie neurodegenerative e Parterra, focalizzata su trattamenti per patologie della pelle. In parallelo, Valeria Ricotti collabora presso lo University College di Londra a promettenti ricerche accademiche sull’integrazione di AI e medicina: è co-inventrice di 7 brevetti.
Nel 2024 ha fondato la casa editrice Shironeko, con sede a Londra, dedicata a progetti editoriali liberi e visionari: una ulteriore iniziativa che prende le mosse dal suo amore per le arti in tutte le loro forme.










