L’AQUILA – Con l’approvazione del nuovo Decreto Sicurezza alla Camera, Ultima Generazione lancia una nuova forma di espressione del dissenso: ampia, legittima e nonviolenta. Un’azione capace di aggirare la repressione e rilanciare l’efficacia dell’azione collettiva: un boicottaggio della grande distribuzione organizzata – ovvero dei supermercati – per chiedere una misura concreta e immediata al governo: il taglio dell’IVA sui beni essenziali. L’obiettivo è chiaro: raccogliere almeno 100.000 adesioni entro l’11 ottobre, per dare il via a un boicottaggio vero e proprio e generare una pressione economica su larga scala.
A lanciare la raccolta adesioni per il boicottaggio autunnale l’Aquila, seguita da Milano, dove questa mattina 10 persone aderenti alla campagna Il Giusto Prezzo di Ultima Generazione hanno interrotto la routine della spesa nei supermercati Carrefour, con striscioni con scritto “Tagliamo l’IVA” e volantini per spiegare la campagna. Ma Milano e l’Aquila sono solo l’inizio: nel corso della giornata, azioni simili si svolgeranno in tutta Italia, in grandi città e piccoli centri, dando vita a un’ondata crescente di interventi nei supermercati – simbolo invisibile ma centrale dell’ingiustizia economica e climatica che viviamo ogni giorno. Un luogo apparentemente neutro, ma in realtà terreno di speculazione, sfruttamento e concentrazione di potere – per invitare le persone a firmare l’impegno al boicottaggio e costruire consapevolezza collettiva.
Alina, 35 anni, ha dichiarato durante l’azione all’Aquila: “Siamo abituati a correre tra questi scaffali, a riempire il carrello senza pensarci troppo. Ma guardate bene: questi scaffali non sono solo pieni di cibo — sono pieni di ingiustizie. Il cibo è politico: da una parte questo supermercato finanzia Israele e dall’altro schiaccia gli agricoltori mentre il disagio economico in Italia continua a crescere. Siamo qui oggi per lanciare un messaggio chiaro: tagliamo l’IVA. Perché il cibo è un diritto, non un lusso. E da sabato 11 ottobre, se il governo non interverrà, saremmo in 100’000 a boicottare i supermercati. Questo è come aggireremo il decreto Sicurezza! Perché il pane, la pasta, l’olio devono essere tassati, mentre i colossi industriali continuano a guadagnare e a distruggere le nostre risorse?”.










