domenica 12 Luglio 2026 - 10:41
Radio RL1
banner 300x39
banner acquista aquilano copia
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Scuola
  • Arte
  • Varie
  • La Dieta sono io
  • Podcast
  • Palinsesto
  • Contatti
  • Ascolta
  • La nostra storia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Radio RL1
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Scuola
  • Arte
  • Varie
  • La Dieta sono io
  • Podcast
  • Palinsesto
  • Contatti
  • Ascolta
  • La nostra storia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Radio RL1
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Quale Salute? Operazione verità dopo aumento tasse in Abruzzo”: stamane sit-in San Salvatore forze politiche opposizione in Consiglio comunale

Pubblicato da Redazione
giovedì, 22 Maggio 2025 - 18:41
in Attualità, Cronaca, Politica, Sanità
Spread the love

L’AQUILA – Stamane si è tenuto all’Aquila, davanti all’Ospedale regionale San Salvatore, il sit-in informativo “Quale Salute? Operazione verità dopo l’aumento delle tasse in Abruzzo“ che, su impulso di Luciano D’Amico e del Patto per l’Abruzzo, sta facendo il giro della Regione.

Un’iniziativa voluta per riportare al centro dell’agenda politica il tema della sanità pubblica e per denunciare le gravi criticità del sistema sanitario regionale, sostenuta dai gruppi consiliari di opposizione in Consiglio comunale.

Oltre al leader del Patto per l’Abruzzo D’Amico e al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, erano presenti il segretario provinciale del Pd e capogruppo in Consiglio comunale Stefano Albano, il segretario del Pd L’Aquila Nello Avellani, i consiglieri dem Stefania Pezzopane e Stefano Palumbo, la consigliera di L’Aquila coraggiosa Simona Giannangeli, il segretario di Sinistra Italiana Pierluigi Iannarelli, il consigliere di AVS Lorenzo Rotellini, il consigliere di L’Aquila nuova Paolo Romano e il consigliere Alessandro Tomassoni del Gruppo misto che, insieme, hanno srotolato un lungo striscione per chiedere le dimissioni del management della Asl 1 oltre che del presidente della Regione Marco Marsilio e della assessora Nicoletta Verì.

“Il sit-in di oggi lo abbiamo organizzato per denunciare l’inaccettabile situazione della sanità nel nostro territorio, dove continua a scendere la qualità delle prestazioni e dei servizi a fronte di un debito di oltre 200 milioni di euro in tutto Abruzzo, di cui 60 soltanto nella nostra ASL provinciale”, le parole del segretario provinciale e capogruppo Pd Stefano Albano. “Riteniamo vergognoso il silenzio del sindaco Biondi, per tale ragione presenteremo un ordine del giorno in Consiglio comunale per impegnare la Regione a congelare gli aumenti previsti per l’addizionale regionale Irpef e ad avviare una fase istituzionale di confronto con i comuni e gli altri attori istituzionali e le forze sociali, per individuare soluzioni condivise che non gravino sui cittadini abruzzesi”.

Albano ha voluto ribadire, inoltre, “la piena solidarietà e il pieno sostegno ai 150 precari ASL che rischiano il posto di lavoro, anche qui nel silenzio colpevole di Biondi. Per fare la nostra parte e aiutare a trovare soluzioni concrete abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione della Conferenza dei Capigruppo in Comune per mercoledì 28 maggio, con l’audizione del manager ASL Romano, del sindaco Biondi, dei sindacati e dei consiglieri regionali e dei parlamentari eletti in provincia. Ringraziamo Luciano D’Amico, Pierpaolo Pietrucci e il Patto per l’Abruzzo per l’impegno che stanno investendo nel fare questa operazione verità in tutta la regione”.

“Siamo in prima linea – ha proseguito il segretario del Pd L’Aquila, Nello Avellani – per dire che la sanità pubblica è un bene comune e, come tale, va difesa dal tentativo oramai evidente della destra in Regione di smantellarla per favorire il sistema sanitario privato. Ciò che sta accadendo è inaccettabile: cresce il debito in maniera esponenziale, ad un ritmo di 24mila euro l’ora, a fronte di servizi sempre più scadenti, con le cittadine e i cittadini costretti a recarsi fuori regione per curarsi o, addirittura, a rinunciare al loro diritto alla salute. E la situazione è persino peggiore nelle aree interne, e nell’aquilano in particolare, con lo smantellamento sistematico dei presidi di cura di prossimità. È ora di dire basta, di mobilitarsi, di difendere i diritti delle cittadine e dei cittadini: non possiamo che ribadire, con forza, la richiesta di dimissioni del manager della ASL e dei vertici regionali”.

D’altra parte, “abbiamo cercato in n tutti i modi di aprire un dialogo sulla nostra sanità” ha aggiunto la consigliera Stefania Pezzopane. “Ben due Consigli comunali straordinari, decisioni votate anche all’unanimità su cui la destra non ha mosso un dito. Le liste di attesa sempre più lunghe, il personale soffocato dal clientelismo e sfruttato come per carenze nelle sostituzioni, la beffa dell’aumento dell’IRPEF, il debito esploso a dismisura e le carenze sempre più gravi parlano chiaro: si vuole privatizzare la sanità. Noi ci stiamo battendo per una sanità pubblica ed efficiente. È un nostro diritto, è un nostro dovere lottare per la nostra gente”.

“Si procede con il progressivo smantellamento della sanità territoriale: è emblematico il caso della Casa di Comunità, che per legge dovrebbe nascere lontano dagli ospedali, così da alleggerirne la pressione e ridurre le liste d’attesa attraverso l’erogazione dei servizi sul territorio”, ha messo in luce Stefano Palumbo. “A L’Aquila, invece, si sta costruendo proprio all’interno del San Salvatore, privandola così di ogni funzione strategica e aggravando la congestione urbana in quell’area. Come se non bastasse, sono in programma due project financing per realizzare tre nuovi parcheggi nella stessa zona: un’operazione che si tradurrà in ulteriori costi per i cittadini, che si troveranno a dover pagare anche per parcheggiare quando vanno in ospedale, oltre ai già pesanti oneri che la destra al governo di Comune e Regione continua a scaricare sulla collettività”.

“La salute delle persone dovrebbe generare responsabilità e serietà”, ha sottolineato il consigliere Paolo Romano. “Oggi, chi tace di fronte a decisioni sbagliate se ne rende complice. Il silenzio del sindaco Biondi e del centrodestra aquilano in Regione Abruzzo è talmente imbarazzante che certifica più di ogni altra prova il fallimento totale di una politica che, nei fatti, ha prodotto solo distanze tra le istituzioni e i cittadini. La realtà è sotto gli occhi di tutti: un disavanzo sanitario sempre più preoccupante, tasse in continuo aumento, qualità dei servizi in caduta libera. Cosa deve ancora accadere prima che Biondi e l’intero centrodestra comunale e regionale aprano gli occhi e si assumano le proprie responsabilità?”.

Ancora più grave è l’atteggiamento nei confronti dei 150 precari della ASL aquilana, l’affondo di Romano: “parliamo di persone che in questi anni hanno garantito, spesso in condizioni difficili, la tenuta dei servizi sanitari e che oggi vengono “liquidate” in silenzio. I diritti dei lavoratori si difendono con scelte coraggiose, con atti concreti, con la capacità di metterci la faccia. Il sindaco, figura istituzionalmente più vicina al cittadino, ha il dovere di essere il primo a esporsi. Ancora di più se ricopre anche il ruolo di presidente del comitato ristretto dei sindaci, un incarico che non può e non deve diventare puramente simbolico. Al contrario, deve essere esercitato fino in fondo, consumando fino all’ultima goccia di responsabilità, specialmente quando in gioco c’è il lavoro, fonte di dignità e sopravvivenza di operatori essenziali per la salute pubblica”.

“Le condizioni in cui versano il sistema sanitario regionale e, in particolare, quello della Asl1 sono gravissime e riconducono direttamente alla scellerata gestione in questi sei anni di giunta Marsilio”, ha voluto ribadire la consigliera Simona Giannangeli. “Il debito che questa giunta ha causato è il riflesso più evidente dell’azione di demolizione del diritto costituzionale alla salute. Criminale è la soluzione adottata da Marsilio per ripianare il debito ovvero aumentare le tasse”.

L’ulteriore vicenda della sospensione dell’appalto per il supporto tecnico e amministrativo dalla Asl1, che mette a rischio 150 posti di lavoro a tempo determinato “si inserisce in questo quadro di desolante mancanza di senso di responsabilità politica da parte anche del Sindaco che tace come spesso fa dinanzi a vicende importanti”, ha aggiunto Giannangeli. “Gravissimo e inaccettabile il silenzio di Biondi nella triplice veste che ricopre, un silenzio doloso che svela ancora una volta il disinteresse per la vita della comunità che amministra. Un silenzio che racconta la sua indifferenza per lavoratrici e lavoratori che stanno vivendo ore drammatiche per l’incertezza assoluta sul presente futuro lavorativo. La mobilitazione deve quindi diventare permanente ed assordante. Può e deve essere una strada per compiere una rivolta assoluta sul tema della sanità e della tutela del diritto alle cure, oltre che del diritto al lavoro. Non possiamo permettere che smantellino lo stato sociale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Lorenzo Rotellini: “Ormai in Abruzzo si cura solo chi ha i soldi. Gli altri devono scegliere se pagare una visita o fare la spesa. È questa la sanità che la destra – Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – ci ha lasciato dopo sei anni di governo regionale. Una sanità allo sfascio, che lascia fuori 120.000 persone dalle cure, con il 9,2% delle famiglie costrette a rinunciare a prestazioni essenziali. È una vergogna nazionale, peggiore della media italiana, ed è sotto gli occhi di tutti. In troppe zone dell’Abruzzo, soprattutto nelle aree interne – ha messo in luce Rotellini – mancano medici di base e pediatri. Parliamo di 62.000 persone senza un riferimento sanitario nel proprio territorio. Anziani e persone fragili costrette a farsi decine di chilometri per una visita o un controllo. Intanto i Pronto Soccorso scoppiano, le liste d’attesa sono infinite, i reparti funzionano a metà. Siamo scivolati al diciottesimo posto tra le regioni italiane per i Livelli Essenziali di Assistenza. È il crollo definitivo della sanità pubblica in Abruzzo. E chi ha governato in questi anni – la destra e i manager che ha nominato – ne è responsabile politicamente e moralmente. E non basta il disastro sanitario. Ora arriva anche la beffa: 213 milioni di euro di buco nelle ASL, e a pagare saranno, ancora una volta, i cittadini. Già hanno preso 100 milioni dai fondi pubblici regionali, il resto – altri 113 milioni – li coprono con aumenti dell’IRPEF e, forse, con una nuova supertassa. E per colmare la voragine tagliano anche altri 50 milioni di euro da trasporto pubblico, lavoro, turismo, cultura, agricoltura e innovazione. Cioè, dal futuro di questa regione. È chiaro: la destra ha messo in ginocchio la sanità pubblica, ha abbandonato le persone più fragili e ora chiede ai cittadini di pagare il conto. Più tasse, meno servizi. È questo il loro modello. Ma gli abruzzesi meritano molto di più”.

Ha concluso il consigliere Alessandro Tomassoni: “Non si tratta certo dell’ennesima tournée al Pronto Soccorso per cercare visibilità, come ha affermato nei giorni scorsi il presidente Marsilio in Consiglio Regionale, riferendosi alle legittime osservazioni sollevate dal centrosinistra sulla gestione della sanità aquilana ormai al collasso. L’odierna denuncia presso il San Salvatore di noi consiglieri di opposizione al Comune dell’Aquila risponde esclusivamente al dovere istituzionale di vigilanza e tutela dei diritti dei cittadini, in particolare di quello fondamentale alla salute, sempre più calpestato. Le dichiarazioni del presidente della Giunta regionale appaiono gravi e fuori luogo, tanto più in un contesto in cui le criticità del sistema sanitario locale sono sempre più sotto gli occhi di tutti. I recenti episodi, che vedono coinvolta la gestione dell’uscente manager ASL, in ultimo quello di mandare a casa 150 lavoratori precari come se nulla fosse e perderne con ciò anche la professionalità acquisita nel tempo, confermano una situazione ormai compromessa e difficilmente giustificabile dinanzi a tanta insipienza. La tanto annunciata razionalizzazione dei costi si è rivelata, nei fatti, inefficace e peggiorativa: anziché migliorare l’efficienza dei servizi essenziali sanitari, ha generato un preoccupante aumento delle disfunzioni, compromettendo la qualità dell’assistenza e aggravando le difficoltà quotidiane degli utenti, specie i più fragili. Di fronte a un quadro di evidente fallimento amministrativo e gestionale, riteniamo doverosa una seria assunzione di responsabilità politica da parte del presidente Marsilio, anche attraverso un passo indietro rispetto al proprio incarico istituzionale”.

Print Friendly, PDF & Email

Articoli Correlati

Convegno Nazionale su Ecografia Ginecologica, il 9 maggio all’UnivAQ
Eventi

Convegno Nazionale su Ecografia Ginecologica, il 9 maggio all’UnivAQ

Pubblicato da Redazione1
mercoledì, 06 Maggio 2026 - 20:37
Screening Oculistici e Prevenzione nell’Aquilano
Eventi

Screening Oculistici e Prevenzione nell’Aquilano

Pubblicato da Redazione1
lunedì, 04 Maggio 2026 - 10:45
Anche a L’Aquila la campagna di sensibilizzazione “Non Scuoterlo!”
Eventi

Anche a L’Aquila la campagna di sensibilizzazione “Non Scuoterlo!”

Pubblicato da Redazione1
lunedì, 13 Aprile 2026 - 10:35
Cucina, torna la Borsa di Studio Falconio
Attualità

Cucina, torna la Borsa di Studio Falconio

Pubblicato da Redazione1
lunedì, 02 Marzo 2026 - 12:15
Torna il Premio “Gioacchino Volpe”. I premiati della seconda edizione
Attualità

Torna il Premio “Gioacchino Volpe”. I premiati della seconda edizione

Pubblicato da Redazione1
lunedì, 16 Febbraio 2026 - 11:30
abruzzo che spettacolo 1
abruzzo che spettacolo_350x300_05
abruzzo che spettacolo 3
abruzzo che spettacolo 2

Radio L'Aquila 1 supporta RSL​

Radio L'Aquila 1 supporta Meteo D'Aosta

Iscriviti alla newsletter

Archivio news

–

Partner

  • Contatti
  • Economia
  • Home
  • Home
  • Live Streaming
  • Live Streaming
  • Newsletter
  • Palinsesto
  • Pillole di libri
  • Podcast
  • Storia di Radio L’Aquila 1
  • Tempo Reale
Privacy Policy

© 2010 ... 2025 - INFOMEDIA GROUP s.r.l. - Sede legale e operativa: Via Giuseppe Saragat n. 24 (Zona Industriale di Pile) - 67100 L'AQUILA
RADIO L'AQUILA 1 - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale dell'Aquila al n. 205/1982 - Registrazione al R.O.C n. 12606/2005
Partita IVA 01446050666 - Tel.: +39 0862 311013 - Fax: +39 0862 028025 - E-mail: rl1@rl1.it
Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione: rl1@rl1.it - 0862 311013

  • Contatti
  • Economia
  • Home
  • Home
  • Live Streaming
  • Live Streaming
  • Newsletter
  • Palinsesto
  • Pillole di libri
  • Podcast
    • Il Buon Giappo si vede dal mattino
    • La Dieta sono io
  • Storia di Radio L’Aquila 1
  • Tempo Reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati