L’AQUILA – E’ stato caratterizzato da un costruttivo dibattito l’incontro “La scuola contro la violenza sulle donne e sui minori”, tenutosi nell’Istituto Comprensivo “G. Mazzini”, davanti a un pubblico numeroso e attento.
Ad aprire i lavori è stata Paola Trivelloni, vice-presidente dell’associazione “con Barbara Micarelli braccia aperte al bene“, che ha introdotto la rilevanza cruciale del tema per la comunità scolastica e non solo. L’evento è stato voluto dalla presidente dell’associazione Carla Gonnelli, che ha partecipato ai lavori.
La dirigente dell’Istituto Comprensivo “G. Mazzini”, Monia Lai, nel suo saluto iniziale ha ringraziatole associazioni ” con Barbara Micarelli braccia aperte al bene ” ed “Edela” per aver ideatoe realizzato questa preziosa occasione di confronto. La dirigente, rivolgendosi ai dirigenti scolastici presenti e soprattutto alle studentesse e agli studenti della classe 3C del Liceo di Scienze Umane dell’Aquila, ha sottolineato il ruolo fondamentale della scuola nella formazione di cittadini consapevoli e rispettosi, esortando i giovani ad essere “portatori di rispetto, di empatia e di un rifiuto categorico di ogni forma di violenza”.
Un momento particolarmente significativo è stata la relazione di Roberta Beolchi, esperta sul tema degli orfani di femminicidio e fondatrice dell’associazione Edela che opera a livello nazionale. La dottoressa Beolchi, con una lunga esperienza nel supporto a vittime di trauma e famiglie vulnerabili, ha offerto una prospettiva toccante e necessaria sulle conseguenze spesso invisibili della violenza di genere, focalizzandosi sul delicato percorso di crescita dei bambini che perdono la madre a causa della violenza maschile. Il suo contributo ha messo in luce la necessità di una rete di supporto specializzata per questi minori.
Ha destato forte emozione, inoltre, il collegamento telefonico con Valentina Belvisi, autrice del libro “Rinasco per te“. Valentina Belvisi è una donna che ha vissuto in prima persona la violenza e che attraverso la sua testimonianza e il suo libro offre un messaggio di speranza e resilienza.
Di rilievo il contributo del professore Enrico Perilli, docente di Psicologia Dinamica dell’Università dell’Aquila e presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi d’Abruzzo, che ha offerto una preziosa analisi psicologica delle dinamiche sottostanti alla violenza di genere, fornendo strumenti concettuali utili per comprendere la complessità del fenomeno e le sue radici profonde.
Al termine delle presentazioni degli esperti, il dibattito che ne è seguito si è rivelato particolarmente stimolante e ricco di ulteriori spunti di riflessione. Le numerose domande e i commenti hanno testimoniato la viva attenzione dei partecipanti per le tematiche affrontate, evidenziando l’importanza di iniziative come questa per sensibilizzare le nuove generazioni e promuovere un cambiamento culturale.
L’incontro si è concluso con la consapevolezza che solo attraverso un impegno congiunto di scuola, famiglie, istituzioni e associazioni sarà possibile costruire una società più equa e sicura, capace di contrastare efficacemente la violenza di genere e tutelare i più vulnerabili.
Non sono mancati i saluti del direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, di cui si è fatta portavoce la docente Ornella Contestabile.










