L’AQUILA – “Domani giovedì 22 maggio alle 9:30 saremo, come forze di opposizione del Comune dell’Aquila unite, davanti l’ospedale dell’Aquila San Salvatore per un sit-in informativo e una conferenza stampa aperta ai cittadini e alle cittadine, per denunciare per l’ennesima volta le condizioni della sanità pubblica. La destra al governo della Regione ha totalmente fallito creando, a causa della sua incapacità, il debito monstre che vogliono far pagare agli abruzzesi e le abruzzesi con l’aumento delle tasse, un sistema sanitario al collasso, con liste d’attesa infinite e più in generale con prestazioni ridotte e servizi negati.”
E’ quanto scrivono in una nota le opposizioni aquilane Stefano Albano, Stefano Palumbo, Stefania Pezzopane, Simona Giannangeli, Paolo Romano, Lorenzo Rotellini e Alessandro Tomassoni, il Segretario del PD Nello Avellani, il Segretario Sinistra Italiana L’Aquila Pierluigi Iannarelli.
“La Asl 1 L’Aquila Avezzano Sulmona – scrivono – in tutto questo vive la situazione peggiore e per raschiare il fondo del barile, come noto, negli ultimi giorni ha bloccato l’appalto del servizio di supporto amministrativo e tecnico dell’azienda rischiando di mandare a casa 150 lavoratori precari che ora sono in mobilitazione e per cui l’unica soluzione possibile è quella dell’internalizzazione. Denunciamo infatti da tempo la ripartizione iniqua del fondo sanitario che vede Teramo avere 86milioni, Pescara 83, Chieti 63 e L’Aquila, cenerentola d’Abruzzo, con soli 43 milioni. Il tutto a fronte di una provincia che ha un’estensione di 5mila metri quadri con 58 abitanti per km2, 73 punti di erogazione sanitaria e che per questo riceve solo una piccolissima percentuale in più, assolutamente non sufficiente a coprire i costi monumentali della gestione.”
“L’Aquila inoltre – aggiungono -, tra qualche anno, sarà l’unico Capoluogo a non avere un ospedale riqualificato, con il San Salvatore non adeguato per affrontare le sfide attuali, in cui ora si vuole peggiorare la situazione portando dentro la casa di comunità invece di collocarla sul territorio dove ce n’è bisogno. Il sindaco Biondi in tutto questo non dice una parola per non disturbare il manovratore Marsilio del suo stesso partito, quando invece come Sindaco dovrebbe prima di tutto rappresentare la sua comunità.”
“Per tutte queste ragioni invitiamo la comunità a partecipare al sit-in di domani per dire basta allo sperpero di denaro in sagre ed eventi che servono a pochissimi ed esigere invece il diritto alle cure che oggi, di fatto, non viene garantito, mentre la sanità torna ad un passo dal commissariamento. Per far sentire più forte la nostra voce abbiamo bisogno della tua presenza!” – concludono.










