
L’AQUILA – “Non sono stati sufficienti 7 mesi! Nei giorni scorsi, e precisamente il 30 aprile u.s., si è svolto il consiglio comunale di Tornimparte e tra i vari punti all’OdG figurava: “Interrogazione a risposta scritta e in consiglio comunale ai sensi dell’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali D. Lgs 267/2000 e ai sensi dell’articolo 47 del Regolamento sul funzionamento e l’organizzazione del Consiglio Comunale”.
Lo scrive in una nota il Consigliere comunale di Minoranza al Comune di Tornimaparte, Gianfranco Di Benedetto.
“Il 4 settembre 2024 – si legge nella nota – i consiglieri di minoranza al Comune di Tornimparte Di Benedetto Gianfranco, Tresca Lina, Battista Tiziana e Ruzza Alessandro hanno presentato un’interrogazione con risposta urgente scritta, nei termini previsti dalle Leggi e Regolamenti vigenti, e orale nella prima seduta utile del Consiglio Comunale, al fine di ottenere tutte le informazioni sullo stato dei fatti, relativo alla causa del mancato utilizzo del Centro Culturale di Villagrande che, come da rassicurazioni fornite nella risposta alla precedente interrogazione, avvenuta in sede del Consiglio Comunale del 25/11/2022, sarebbe tornato utilizzabile per la collettività entro il 2023.”
“Tuttavia – si legge ancora – , nonostante dal 4 settembre 2024 siano trascorsi ben 7 mesi e svolti altri due Consigli Comunali, il 30 aprile 2025 il Sindaco e la sua Amministrazione hanno fornito una risposta orale in linea con la precedente del 25/11/2022. Nel frattempo il Centro Culturale continua ad essere inutilizzabile e a versare nelle medesime condizioni. Peccato che il Testo Unico degli Enti locali D. Lgs 267/2000 e il Regolamento sul funzionamento e l’organizzazione del Consiglio Comunale impongano che la risposta scritta debba avvenire in forma scritta entro i 30 giorni successivi alla presentazione dell’interrogazione e orale nella prima seduta utile del Consiglio Comunale.”
“Duole purtroppo constatare che quando sono loro ad essere opposizione queste regole, imposte dalle Leggi di riferimento, devono essere rispettate pena il ricorso al Prefetto. E’ il caso di dire che: “predicano bene e razzolano male”- conclude la nota del Consigliere Di Benedetto.










