ROMA – “Una diagnostica tempestiva può significare guarigione e vita, oltre che minori costi per lo Stato che deve necessariamente conservare un servizio sanitario universalistico. I miliardi che mettiamo sulla sanità potrebbero essere sempre più insufficienti viste le patologie sempre più ricorrenti e l’esplosione della domanda che viene dal territorio”.
Lo ha detto il senatore aquilano Guido Liris, capogruppo di FdI in Commissione Bilancio, promotore del “La centralità della diagnostica nella sanità”, che si è tenuto nei giorni scorsi nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, a Roma.
All’importante incontro hanno partecipato esperti nazionali, amministratori, dirigenti ed operatori sanitari delle aree interne, con una rilevante presenza di abruzzesi: presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, i direttori sanitari della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Ferdinando Romano, della Asl Lanciano-Vasto-Chieti Mauro Palmieri, della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, della Asl di Pescara Vero Michitelli, la dirigente della Asl aquilana Patrizia Frascaria, il consigliere al Comune dell’Aquila e biologa-tecnico ricercatore del Consiglio nazionale delle ricerche Tiziana Del Beato.
Un’occasione per parlare di sanità di prossimità nelle aree interne dove “intervenire è notoriamente più difficile e la tempistica è tutto. Spesso pensiamo ai trattamenti come il ‘cuore’ della sanità, in realtà molto spesso la differenza la fa proprio la tempistica con cui viene affrontata una patologia, e su questo incide molto la qualità della diagnostica”, ha sottolineato Liris, dirigente medico in aspettativa della Asl aquilana e presidente dell’Intergruppo parlamentare sulla prevenzione e le emergenze sanitarie nelle aree interne.
Innovazione, sostenibilità, accessibilità e il ruolo della diagnostica nel nuovo servizio sanitario nazionale al centro del confronto al quale hanno preso parte, tra gli altri, Giovanni Cappelli, direttore del Centro nazionale di prevenzione delle malattie e promozione della salute; Filippo Anelli, presidente Fnomceo; Massimo Andreoni, direttore Simit; i deputati di FdI Francesco Cianciotto e Maddalena Morgante; Felice Pietro Cavallo, dirigente Agenas; Filippo Lintas, presidente Home and Digital Care; Annamaria Mancuso, presidente Associazione Salute Donna Onlus; Francesca Moccia vice segretario generale di Cittadinanzattiva; Antonio Spera, president & CEO GE Healthcare IMI.
Un valore strategico, quello della diagnostica, per l’industria e i sistemi sanitari: “Una diagnosi corretta – ha evidenziato Liris – porterebbe risparmi importanti, per quanto riguarda gli equilibri di bilancio, ma soprattutto una qualità della vita nettamente più alta”.
Un tema approfondito alla presenza di Giovanni Arcuri, direttore ICT e Innovazione Tecnologie Sanitarie, Policlinico Gemelli Roma; Andrea Scotti, direttore Sud Europa Healthcare Solutions & Partnership Di Boston Scientific; William Vaccani, general manager IMI, GE Healthcare Pharmaceutical Diagnostics (PDx); Sebastiano Zannoli, presidente di Angiodroid.
“Oggi le condizioni sono tutte – ha osservato Liris -, a partire da una corretta gestione dei fondi Pnrr fino all’utilizzo delle nuove invenzioni tecnologiche e scientifiche, dell’intelligenza artificiale, sistemi all’avanguardia che ci consentono di fare la differenza”.
“Abbiamo tante strade da percorrere per arrivare ad una medicina personalizzata e preventiva. Il Governo continuerà a lavorare in questa direzione, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione”, ha concluso.










