ROMA – di Manuela Mazzola – Ti regalo la luna, Cento poesie per Vittoria è una silloge che comprende cento poesie dal tono incantato e magico.
Il titolo indica un’espressione poetica e romantica che significa “ti dono qualcosa di immensamente prezioso e simbolico, come la luna”. In questo caso è usata per esprimere un amore profondo, quello di una nonna a una nipote e indica il desiderio di offrire qualcosa di unico, magico per renderla felice. In sostanza, è un modo speciale per dire ti voglio bene.
Dunque, si tratta di liriche che parlano di una nascita attesa con ardore, quella di Vittoria e la poetessa descrive gli attimi, i pensieri, la gioia nell’aspettare questa nuova vita. Il miracolo della nascita si avvolge di un mistero che ancora non è stato svelato; è un evento di grande felicità: “Esiste una gioia immensa quanto / l’aria che abbraccia l’universo / d’indecifrabile misura, più dolce / del miele di fiori appetibili a sciami / leggiadra come fanciulle di corali”.
La poetessa, Maria Addamiano, spera e fantastica, guardando l’orizzonte. Vittoria sarà l’unità di misura dell’Amore. L’autrice, che è affascinata dal miracolo della creazione, considerato il più divino fra tutti, pensa a Vittoria come la reginetta del suo cuore; attende i vocalizzi, gli urletti tipici dei bambini e i suoi sorrisi.
Le illustrazioni interne e la copertina sono di Giulia Bufi; opere dai colori delicati e pieni di fantasia che donano al volume un tono caldo, accogliente e immaginario al pari di un mondo fiabesco.
Per la sua dolce nipotina, Maria vuole cogliere fiori e farne corone colorate per ornare i suoi capelli e si augura che la stella Cometa possa cullerà i suoi sogni.
Scrive Marina Caracciolo nella prefazione: “E il linguaggio, o meglio il tessuto di questi versi, è in verità per ogni dove fiabesco: la pioggia si trasforma in coriandoli di vetro soffiato; la notte, vestita di morbida seta, è appesa a un filo di lapislazzuli; il libero vagare di un aquilone si tramuta in uno splendido volo di bianco gabbiano. E ancora di fiabe parlano imponenti castelli con i dovuti / candelabri con perle pendenti / cavalli in corsa e carrozze d’oro…”.

La nascita di una nipotina rappresenta un evento molto speciale e carico di significato. Può simboleggiare la continuità della famiglia, l’amore generazionale e il rafforzamento dei legami affettivi tra le generazioni. È vissuta come un momento di gioia, speranza e rinnovamento, portando con sé la promessa di un futuro pieno di nuove esperienze, ricordi e affetto condiviso. Inoltre, rappresenta l’arrivo di una nuova vita che arricchisce il nucleo familiare e porta un senso di gratitudine e felicità.
Chiude il volume la postfazione di Dada Toni: “L’arrivo di Vittoria ha trasformato il tempo, riempiendolo di attese dolci, di sguardi nuovi, di amore senza misura. […] Ogni verso è un frammento di stupore, un battito di cuore, un inno alla bellezza dell’imprevedibile”.
Aspetterò di prenderti per mano di farti regina del mio castello. Un augurio di cura e di amore profondo, rendendo la neonata regina del cuore e del mondo.










