L’AQUILA – “A seguito della chiusura della mensa del polo di Economia, avvenuta il 24 marzo, non è stata ancora fornita una soluzione alternativa che permetta di accedere al servizio di ristorazione a pranzo. Nonostante siano passate ormai più di 3 settimane, ancora non si ha pronta una soluzione da parte dell’ADSU per garantire un servizio che spetta di diritto.”
E’ quanto scrivono in una nota i Rappresentanti degli Studenti UdU di Economia dell’Universit degli Studi dell’Aquila.
“A peggiorare ancor di più le condizioni di studentesse e studenti di Economia di Univaq – scrivono -, sono le condizioni in cui si stanno svolgendo le lezioni in queste settimane. Infatti, sin da quando è stato avviato a pochi metri dalle aule il cantiere del futuro carcere minorile, le lezioni si svolgono con un costante sottofondo di rumori di ruspe e martelli pneumatici. Risulta perciò difficile per i docenti riuscire a svolgere le lezioni e per la componente studentesca riuscire a fruirne.”
“Come Unione degli Universitari L’Aquila, chiediamo che gli studenti di economia, penalizzati per lo svolgimento di lezioni in un polo-cantiere e per l’incertezza del loro futuro:
- Abbiano soluzioni a breve termine che rendano il loro percorso attuale, in questi ultimi mesi al Polo Acquasanta, meno disagevole
- Ricevano informazioni certe e definitive riguardo allo spostamento a settembre in centro e non siano costretti a continui spostamenti
- Possano avere garantito un servizio mensa fruibile e accessibile dopo il trasferimento, viste le criticità dovute alla distanza e alla poca capienza della mensa in Via dell’Arcivescovado” – concludono.










