POMEZIA – di Manuela Mazzola – Cos’è una fotografia? È lo scatto di un istante che diventa eternità. Ciò che vede l’occhio del fotografo viene riprodotto su pellicola e diventa immortale. E nella mostra, Dalla foto al dipinto, appena terminata (11- 12 – 13 aprile 2025) non solo esiste lo scatto fotografico, ma anche la reinterpretazione del pittore o della pittrice che lo presenta nuovamente mediante la sua visione e il suo stile.
Le fotografie sono di Michele Martini, il quale ha proposto ai visitatori delle vere e proprie opere, che fanno parte di quella che attualmente viene denominata Arte Visiva.
Per Martini, la fotografia è diventata uno strumento di equilibrio e connessione tra la dimensione interiore e la realtà esterna, offrendo un’opportunità di espressione e condivisione con amici, conoscenti e con chiunque sia disposto a lasciarsi trasportare dalle emozioni delle opere.
Gli artisti che si sono tuffati in questa bellissima avventura sono: Rita Ceccanti, Marta Francario, Luigia Gabrieli, Gabriela Gergely, Simona Giorgi, Catherine Kieffer, Ingrid Lazzarini, Maria Nicoleta Miron, Monica Pirro, Sonia Scognamiglio, Maria Cristina Serra, Paolo Sommaripa e Grazia Zdrilich. Inoltre, si sono uniti alla collettiva dell’associazione AssoPleiadiArte anche alcuni alunni del Liceo Artistico Picasso di Pomezia: Marica Aloise, Noemi Busà, Noemi Crincoli, Sara Foschini, Marta Giorgi, Ilaria Graziosi, Ilaria Pratesi, Mahik Singh e Gabriele Venditti accompagnati dalla prof.ssa Simonetta Trabocchini.
Il presidente dell’associazione Paolo Sommaripa ha dichiarato: “La particolarità di questa mostra sta nel doppio appuntamento: dagli scatti del fotografo Michele Martini alle interpretazioni pittoriche dell’associazione AssoPleiadiArte; ma risiede anche nella sua apertura ai giovani artisti, che hanno avuto l’opportunità di esporre le proprie creazioni accanto a quelle di artisti consolidati. Questo scambio intergenerazionale ha dato vita a un dialogo stimolante, in cui le nuove idee e le tecniche innovative dei giovani si sono mescolate con le esperienze e le tradizioni degli artisti più esperti.
Ogni tipo di espressione non verbale è una forma di comunicazione che media tra il soggetto che la crea e l’oggetto che la rappresenta; in questo caso la comunicazione è mediata due volte: la prima dalla sensibilità fotografica di Michele Martini e la seconda da quella pittorica degli artisti. Due diverse espressioni, la fotografia e la pittura, si sono incontrate e fuse dando ognuna, a suo modo, un contributo significativo che ha permesso, agli spettatori, di poter riflettere e porsi delle domande sul mistero dell’esistenza e della natura umana.
La mostra, tenutasi presso la Torre Civica di Pomezia con il Patrocinio del Comune, ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra artisti adulti e giovani talenti emergenti e ha attirato un numeroso pubblico, desideroso di esplorare le opere che riflettono la visione contemporanea dell’arte. Questi momenti di confronto hanno reso l’appuntamento ancora più dinamico e coinvolgente, permettendo ai giovani di condividere le proprie esperienze e ispirazioni. L’evento si è concluso con un grande successo, lasciando in tutti i partecipanti la voglia di continuare a esplorare e a sostenere l’arte in tutte le sue forme.










