POMEZIA – di Manuela Mazzola – La raccolta Essenza comprende settanta poesie. L’autrice, Mary Potenza, è insegnante, scrittrice di narrativa breve e poetessa, recensionista letteraria, organizzatrice di eventi di beneficenza e ambientalista. Annualmente organizza il meeting letterario nazionale “Note d’autore” a Pomezia, quest’anno giunto alla IX edizione. La sua è una personalità versatile, una donna che attivamente promuove la cultura in senso ampio.
Il volume si apre con la poesia eponima, dalla cui lettura si evince che la vera essenza della vita è la poesia, la quale trasforma ogni essere umano che ne viene affascinato; è una goccia dell’Assoluto, la chiave che apre ogni cuore.
I versi sono bagliori di luce positiva e piena di speranza. Mary si apre alla propria esistenza, qualsiasi cosa accada: “Libero il mio corpo ora riflette la catarsi / straordinaria forza d’accecante chiarore / primario elemento d’una vita entusiasmante”.
È guardando al passato, frugando tra i ricordi che trova nel presente la forza del suo essere, una luce si sprigiona, si libera ed è pronta ai giorni che verranno.
La silloge Essenza: – scrive Rodolfo Baldassarre nella prefazione – è una raccolta di testi in cui si alternano passioni, sensazioni, sentimenti, tenerezze e riflessioni dell’anima. Il tutto vissuto in visione essenzialmente introspettiva e teso a ricercare, nel profondo, il significato dell’essenza. Raccoglie le esperienze vissute e le profonde considerazioni che nascono da una continua indagine del mondo interiore sempre capace di porre al centro della visione esistenziale la propria concezione dell’amore che sottende a tutta la raccolta, come a un sottile e allo stesso tempo inequivocabile filo rosso che rappresenta l’espressione del profondo sentire lirico della poetessa.
La parola essenza viene dal latino essentia e vuol dire essere ciò che realmente è, ciò per cui una cosa è quel che è e non può essere altro.
Il termine ‘essere’ occorre numerose volte; il suo significato è sostanziale, Mary Potenza sembra che cerchi, anzi pare proprio che l’abbia trovato il suo essere tra il sentimento puro dell’amore, la cultura, la bellezza dell’esistere e soprattutto che, mediante la scrittura, esprima quello che sente e vede dentro e fuori il suo animo.
Quelli della poetessa sono versi delicati, ricercati e illuminati da parole scelte, al fine di condividere la sua vera essenza con il lettore: “L’istinto spirituale si esprime in un canto / così i versi diventano pura gioia / e straripano d’essenza”.
Nella postfazione l’autrice scrive: “L’espansione dei pensieri, a vari livelli, spalanca scenari espressionistici dell’animo umano, con il positivo dell’essere e dell’esistere, ed incentra nella comunità di affetti e sentimenti, la coerenza logica della razionalità e le speranze attese”.
Il volume si chiude con la lirica dedicata al padre, suo maestro e faro, in questo viaggio terrestre: “Non un istante vuoto, un attimo perso / vissuti nell’interiorità del tuo essere […] Apristi le finestre del mio spirito / per spingermi a navigare nel vento della vita”.










