L’AQUILA – Tutti assolti gli ex amministratori e dirigenti del Comune dell’Aquila dall’accusa di danno erariale per 720,282,68. L’accusa era di non aver riscosso, dal 2010 al 2017, i canoni di compartecipazione dovuti per l’affitto di abitazioni del Progetto CASE, a fronte dei consumi contabilizzati di gas ed energia elettrica lasciando così prescrivere crediti.
Lo ha stabilito la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per l’Abruzzo, con la sentenza numero 10 dello scorso 11 febbraio – presidente Bruno Tridico e giudice estensore Stefano Grossi – che ha “liberato” dalla conseguente richiesta risarcitoria Massimo Cialente, nella qualità di sindaco dell’Aquila, gli allora assessori Alfredo Moroni, Giovanni Cocciante, Fabio Pelini, Lelio De Santis, l’allora Segretario Generale Carlo Pirozzolo e i dirigenti Mario Di Gregorio, Patrizia Del Principe e Angela Spera.
E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’avvocato Carlo Benedetti, che insieme agli avvocati Maurizio Capri, Raffaella Russo e Alessandra Dundee ha assistito e difeso gli amministratori e dirigenti.
“La Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per l’Abruzzo – scrive Benedetti – , ha assolto dall’accusa di aver provocato danno erariale per euro 720,282,68 al Comune dell’Aquila, e “liberato” dalla conseguente richiesta risarcitoria l’On. Massimo Cialente, nella qualità di Sindaco dell’Aquila, il dr. Alfredo Moroni quale Assessore al Patrimonio, il dr. Carlo Pirozzolo quale Segretario generale dell’Ente e il dr. Giovanni Cocciante quale Assessore al Bilancio.
“Gli stessi – scrive ancora Benedetti – erano tutti accusati di aver provocato danno erariale al Comune dell’Aquila per non aver riscosso, negli anni 2010-2017, e lasciato così prescrivere crediti consistenti derivanti dalla mancata riscossione di canoni di compartecipazione dovuti per l’affitto di abitazioni facenti parte del Progetto C.A.S.E. e somme dovute al medesimo Ente, a fronte dei consumi contabilizzati di gas ed energia elettrica.
In particolare, la Procura regionale della Corte dei Conti aveva, in un primo tempo, ipotizzato attraverso accertamenti delegati alla Guardia di Finanza, a carico dell’ex Sindaco dell’Aquila, On. Massimo Cialente, degli Assessori dr. Alfredo Moroni, dr. Lelio De Santis, dr. Giovanni Cocciante e dr. Fabio Pelini e di alcuni Dirigenti comunali (dr. Carlo Pirozzolo, Ing. Mario Di Gregorio, arch. Enrica De Paulis, dr.ssa Patrizia Del Principe e dr.ssa Angela Spera ) la sussistenza di colpe, negligenze e, comunque, di condotte inadeguate nella gestione dell’Assistenza alla popolazione post-sisma, che avrebbero procurato “pregiudizio patrimoniale” al Comune dell’Aquila.”
“Secondo la Procura regionale procedente – scrive ancora Benedetti – , tale pregiudizio si sarebbe sostanziato negli anni immediatamente successivi al terremoto, appunto, nella mancata riscossione di una parte delle somme anticipate dal Comune a fronte dei consumi accertati relativi alle utenze del progetto CASE e dei canoni di compartecipazione dovuti dai terremotati alloggiati nelle medesime strutture all’Ente.
Ciò, anche se i crediti si sarebbero effettivamente prescritti, nel 2018 quelli richiesti nell’anno 2013, nel 2019 quelli richiesti nel 2014 e nel 2020 i crediti richiesti nell’anno 2015.
Le prescrizioni si sarebbero, pertanto, realizzate dopo l’insediamento del Sindaco Biondi (28 Giugno 2017).
In corso di causa è stato ampiamente dimostrato che i convenuti avevano, invece, assunto sistematicamente condotte adeguate consistenti nell’adozione di opportune iniziative amministrative (atti di programmazione, delibere di indirizzo del G.M., ordinanze del Sindaco, atti organizzativi e regolamentari del C.C.) e di aver effettuato recuperi per importi superiori ai 30 milioni di euro. L’ attività in questione è stata effettuata negli anni 2013-2017.
La prova inconfutabile di tali circostanze ha, infatti, escluso la responsabilità dei comparenti che avevano messo in campo attività amministrative adeguate e che, comunque, non potevano essere chiamati a rispondere del mancato recupero forzoso di somme andate prescritte uno, due o tre anni dopo la cessazione della carica.
Si conclude così l’ultimo capitolo giudiziario relativo a vicende amministrative collegate al terremoto e gestite dalla Giunta Cialente.”
L’Avvocato Carlo Benedetti esprime soddisfazione per il provvedimento reso dalla Corte dei Conti che rende giustizia all’attività ed alla efficienza della Amministrazione guidata dal Sindaco Massimo Cialente negli anni più difficili della Storia della Città dell’Aquila.










