L’AQUILA – Inaugurato questa mattina l’Anno Accademico 2024/2025 dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila con una ospite d’eccezione: suor Teresa Forcades.
Suor Teresa ha dialogato con Cristina Guarnieri (filosofa e direttrice editoriale Castelvecchi) e Felice Cimatti (filosofo e docente di Semiotica e teoria dei linguaggi, Università della Calabria) sul tema “La materia, luogo di incontro tra il divino e l’umano”. Un dibattito che ha approfondito il rapporto tra pensiero, spiritualità e materia. L’artista, il poeta, il creativo manipolando la materia rendono visibile la propria sensibilità e concettualità.
Monaca benedettina di origine catalana, dottorata in Medicina e Teologia a New York e Harvard, Suor Teresa Forcades è femminista e attivista politica. Nel 2012 ha fondato il movimento politico Procés Constituent per l’indipendenza della Catalogna. La sua popolarità si è imposta all’attenzione internazionale per una ferma critica alle industrie farmaceutiche e per le sue coraggiose posizioni sia all’interno della Chiesa, sia nel dibattito politico contemporaneo.
In questo incontro ci ha parlato di come nella visione biblica e cristiana non ci sia spazio per il dualismo tra corpo e anima, tra mondo materiale e mondo spirituale. In contrasto con l’antica visione segnata dalla paura e dal sospetto nei confronti del corpo, seduttore e peccatore e quindi oggetto di penitenza, ma anche con la visione contemporanea di un corpo ridotto a oggetto di desiderio, discriminato e controllato, la teologa ha affermato che il cristianesimo non disprezza il corpo ma lo onora, come principio dell’individualità senza cui l’anima non raggiungerebbe mai la sua pienezza.
Ad aprire la cerimonia e dopo i saluti istituzionali il Presidente ABAQ Rinaldo Tordera, e il Direttore Marco Brandizzi che hanno fatto il punto sul lavoro svolto nell’ultimo anno e sui progetti che caratterizzeranno l’anno appena iniziato che conferma il trend di crescita degli iscritti. Sono, infatti, 160 le matricole ed in totale 500 gli studenti tra cui una folta comunità di studenti stranieri.
“Il numero di iscritti è in costante crescita e ha quasi raggiunto i 500 studenti – dichiara il direttore ABAQ Marco Brandizzi – L’offerta formativa è stata ulteriormente rafforzata e ormai copre, pressoché, tutti i settori della creatività e delle professionalità relative alla produzione, alla critica, alla tutela, al restauro, e alla didattica e comunicazione dei beni artistici e culturali”.
Per quanto riguarda il lavoro futuro l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila si sta ritagliando un ruolo di primo piano nell’ambito della programmazione per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026; in sinergia con il Comune sta definendo gli eventi da inserire nel cartellone che caratterizzerà questo anno nel capoluogo di regione. In questi giorni, invece, sono state avviate le procedure propedeutiche alla gara d’appalto per l’ampliamento della sede che sarà realizzato con i circa dieci milioni di euro finanziati dal MUR a fine 2024, mentre, sempre grazie al sostegno ministeriale, sono terminati i lavori di efficentamento energetico dell’edificio dell’accademia ed è in fase di definizione l’acquisto del Braccio robotico che andrà ad implementare la dotazione tecnologica d’avanguardia di cui già dispone l’istituto di alta formazione artistica.
“Il 2025 – prosegue Brandizzi – sarà fondamentale per il nostro istituto sia perché è l’anno di preparazione al grande evento dell’Aquila capitale della cultura 2026, sia perché darà il via ai lavori di ampliamento degli spazi laboratoriali con il supporto di un finanziamento straordinario del Ministero dell’università e della ricerca di quasi 10 milioni di euro. Abbiamo, inoltre ricevuto dal progetto Restart e dal comune dell’Aquila uno speciale contributo economico per acquistare tecnologie avanzate che ci permetteranno di essere all’avanguardia nel settore dell’intelligenza artificiale applicata alla elaborazione e progettazione delle arti”.
“Continua il lavoro dell’Accademia di Belle Arti – ha dichiarato il Presidente Rinaldo Tordera – per migliorare la qualità e l’innovazione della sua didattica, per un’offerta formativa sempre più moderna e all’avanguardia al passo con il mutevole mercato del lavoro di riferimento. Negli ultimi anni ha consolidato il percorso di crescita degli studenti che dimostrano di apprezzare un’offerta didattica sempre più competitiva e attenta alle sensibilità dei giovani e allo sviluppo tecnologico e artistico. Un risultato che deriva anche da uno scambio continuo con il territorio e da un crescente rapporto istituzionale con gli Enti territoriali, in particolare con il Conservatorio Casella, i Carabinieri Forestali, la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, la Regione Abruzzo, la Provincia, il Comune”.










