L’AQUILA -di Nando Giammarini – Bella notizia per il capoluogo della Regione abruzzese e l’intero Paese: il prof. Alessandro Grimaldi, Presidente dell’ordine dei Medici della Provincia dell’Aquila, è stato eletto componente del Comitato Centrale della Fnomceo, la Federazione Italiana dei Medici, Chirurghi ed Odontoiatri. Un risultato di grande prestigio per l’Ordine aquilano, ufficializzato nei giorni scorsi a Roma, nella sede centrale della Federazione, durante le elezioni che hanno visto la partecipazione di 105 presidenti di Ordini provinciali su 106.“Si tratta di un’elezione molto importante per il nostro territorio, che per la prima volta nella sua storia approda in un contesto nazionale dove potremo rappresentare le ragioni di un settore in forte difficoltà”. La ‘Questione Medica’ è più che mai attuale e il nostro Ordine, del quale insieme alla mia squadra abbiamo conquistato la gestione con un programma molto innovativo, riuscirà ad essere protagonista in un momento epocale per il futuro del comparto in Italia”.
Questo ha dichiarato il neo eletto già primario dell’Unità operativa Complessa di Malattie Infettive dell’Ospedale S. Salvatore dell’Aquila nonché capo dipartimento Medicina della ASL provinciale e coordinatore nazionale dei segretari regionali del sindacato Anaao-Assomed.
Dal 1° gennaio 2024 è presidente dell’Ordine provinciale dei Medici, eletto con la lista “Integrazione Ospedale Territorio”, distinguendosi per l’introduzione del voto online, che ha portato a una partecipazione record: oltre il 54% degli aventi diritto, contro una media nazionale del 10%. La prestigiosa affermazione di Grimaldi con la lista “Innovare la Professione”, c’è stata nel corso delle elezioni che si sono svolte nei giorni scorsi a Roma nella sede centrale della Federazione capitanata da Filippo Anelli, presidente dell’Ordine di Bari, riconfermato alla guida della Federazione per i prossimi quattro anni.
Nutriamo stima e simpatia nei confronti del prof. Grimaldi, originario dell’Alto Aterno, di Cesaproba di Montereale anche alla luce della sua attenzione per le aree interne.
Riportiamo, a questo fine, una sua recente dichiarazione che gli fa onore: “Presteremo massima attenzione ai territori cosiddetti marginali, combattendo le ripercussioni del progressivo spopolamento dei paesi montani, che hanno sempre meno servizi. È nostro dovere intervenire perché quando si lotta per diritti imprescindibili vince tutta la Comunità. I territori della provincia aquilana hanno più di ogni altro bisogno, di fronte all’invecchiamento della popolazione, di una fortissima integrazione tra gli ospedali e le strutture territoriali”.
Salutandola Le formuliamo, caro professore, i nostri migliori auguri di buon lavoro rinnovandoLe, al contempo, i sensi di rispetto e ammirazione.










