L’AQUILA – “Lascia davvero interdetti che il sindaco Biondi, presidente di Anci Abruzzo, presenzi ad un evento sulla continuità scolastica a seguito di eventi emergenziali, parlando di messa in sicurezza degli edifici scolastici e della ricostruzione di quelli danneggiati dal sisma del 2009. O meglio, lascia interdetti che Biondi non abbia approfittato di questa occasione per chiedere finalmente scusa alle bambine e ai bambini dell’Aquila, ai genitori e alla comunità scolastica”.
Così il Partito Democratico dell’Aquila sulla partecipazione del sindaco Pierluigi Biondi, stamattina, ad un evento sulla continuità scolastica a seguito di eventi emergenziali.
“Oramai otto anni fa, in campagna elettorale, il futuro sindaco dell’Aquila – ricordano i Dem – prometteva alla città che sarebbe intervenuto prontamente, già nei primi mesi di mandato, per trovare soluzioni idonee per le scuole in muratura con bassi indici di vulnerabilità e per accelerare la ricostruzione di quelle danneggiate dal sisma.
A sette anni e mezzo dal suo insediamento, il fallimento è sotto gli occhi di tutti: ad oggi, 3.500 bambine e bambini circa frequentano ancora i Musp, moduli ad uso scolastico provvisorio, che sarebbero dovuti durare 5 anni; parliamo di strutture prive di mense, palestre, aule studio, aule di informatica, biblioteca. Non solo. Gli indici di vulnerabilità delle scuole in muratura frequentate dai nostri figli sono esattamente gli stessi del 2017: ad oggi, su 17 plessi di competenza comunale, ben 11 hanno indici sottosoglia, in alcuni casi davvero preoccupanti.
Fino ad oggi, si è tenuta la testa sotto la sabbia; a seguito delle nostre denunce delle settimane passate, il 10 dicembre scorso è stata almeno pubblicata una delibera con cui l’amministrazione approva la partecipazione del Comune ad un bando per il miglioramento sismico di un edificio scolastico, quello del Torrione, che ha indice 0.151 (bisognerebbe portarlo almeno a 0.6). Si legge sul documento: “a seguito di verifiche di vulnerabilità sismica l’edificio mostra indici di sicurezza inferiori a quelli previsti da normativa”; bene, anzi male se è vero che il dato è noto da 8 anni. Che cosa si è fatto fino ad oggi? Niente. E sulle altre scuole comunali, quando e come si intende intervenire? Tra l’altro, la delibera parla di “miglioramento sismico”. L’intervento che adegua un edifizio preesistente alle norme attuale è “l’adeguamento sismico”: il “miglioramento sismico” migliora, certo, ma è una soluzione di ripiego.
E la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma del 2009? Ad oggi, siamo all’anno zero o quasi: il Comune dell’Aquila continua a pubblicare report che, di anno in anno, spostano in avanti le date di riconsegna delle strutture. Biondi annuncia continuamente lavori avviati, o che stanno per iniziare: la verità, però, è che 8 anni dopo i ritardi sono oramai inaccettabili, e le prese in giro una offesa alle aquilane e agli aquilani. Basta sfogliare l’ultimo report, quello del novembre scorso; si prenda il caso della scuola di Santa Barbara, di cui viene annunciata la riconsegna entro fine anno: ebbene, ad oggi è soltanto uno scheletro di ferro”.
“La realtà – incalza il PD – è che le scuole pubbliche riconsegnate sono appena 3, e 2 di queste erano state avviate a progettazione dalla passata amministrazione di centrosinistra; 9 sono ancora in corso d’opera mentre 6 in fase di progettazione. A fronte di 101 milioni di euro stanziati siamo ad appena 11 milioni di opere concluse e ben 90 milioni di opere ancora non realizzate.
Per quanto tempo ancora Biondi darà la colpa al Pd? Per quanto tempo ancora Biondi scaricherà le sue responsabilità su altri? Nella sua foga propagandistica, il sindaco dell’Aquila ha avuto persino la sfacciataggine di dire che il governo Meloni ha stanziato risorse per l’edilizia scolastica che, tuttavia, erano state garantite dai governi di centrosinistra, così come la battaglia per introdurre norme derogatorie di cui oggi Biondi potrebbe beneficiare vengono da un’altra stagione politica.
Vale lo stesso per le scuole di competenza provinciale, i cui indici di vulnerabilità sismica sono altrettanto preoccupanti nonostante le promesse che, da anni, vengono fatte a mezzo stampa. Dopo 7 anni di governo di centrodestra, ad oggi non c’è alcun piano sull’edilizia scolastica ma solo qualche migliaio di euro per lo studio della vulnerabilità sismica dell’Istituto Bafile, considerato il miglior Liceo Scientifico d’Abruzzo secondo lo studio Eduscopio della fondazione Agnelli. Ecco come la Provincia valorizza le eccellenze del territorio”.
“Grazie all’interessamento del senatore Michele Fina, abbiamo portato la vicenda in Parlamento per accendere le luci nazionali sul buco nero della ricostruzione dell’Aquila: Biondi ne sia certo, non ci fermeremo qui”, termina il Partito Democratico dell’Aquila.










