CALASCIO – Si conclude il Rigenera Festival Calascio 2024 con l’evento di chiusura “Biografie d’Alta Quota”, un progetto che ha portato la comunità di Calascio al centro della narrazione culturale attraverso il teatro di comunità. L’iniziativa, nata con l’intento di rivitalizzare e riscoprire le tradizioni e l’identità del borgo storico, ha coinvolto i suoi abitanti in un percorso artistico di recupero della memoria collettiva, diretto da Antonia Renzella, Valeria Bafile e Paolo di Censi.
L’evento finale si svolgerà presso il Parco della Rimembranza alle ore 16:00, con uno storytelling itinerante che unisce racconti e canti, accompagnato dalla fisarmonica di Antonio Marinelli. L’esperienza permetterà ai partecipanti di camminare a passo lento attraverso luoghi carichi di memoria, immersi nella narrazione della vita e delle esperienze degli abitanti del borgo.
A seguire, alle ore 17:00, presso la Biblioteca Comunale di Calascio, verrà proiettato il video “Biografie d’Alta Quota”, un documentario realizzato sotto la regia di Diego La Chioma. Il video rappresenta una testimonianza visiva delle storie raccolte durante il festival, una sorta di archivio vivente della memoria di Calascio. Dopo la proiezione, i partecipanti potranno godere di una degustazione di prodotti tipici della tradizione locale, per chiudere l’evento in un clima di convivialità e celebrazione della cultura del territorio.
Il Rigenera Festival, iniziato ad agosto, ha animato il borgo con eventi letterari, musicali, teatrali e di danza, coinvolgendo diverse realtà culturali e accademiche della regione Abruzzo. Il progetto, incentrato sulla rigenerazione sociale e culturale del borgo, ha avuto come obiettivo la riscoperta del legame tra le generazioni, attraverso storie di vita, canti, proverbi e tradizioni che rischiano di scomparire.
Il borgo di Calascio sta vivendo una rinascita grazie al progetto “Rocca Calascio Luce d’Abruzzo”. Questa iniziativa ambiziosa punta a rigenerare culturalmente, socialmente ed economicamente questa storica località. Selezionato dalla Regione Abruzzo nell’ambito del PNRR del Ministero della Cultura (Linea A – M1.C3 – Investimento 2.1– “Attrattività dei borghi”), e finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, il progetto rappresenta un esempio di come l’integrazione tra identità, tradizione, innovazione, sostenibilità e inclusione possa dare nuova vita ai piccoli centri storici italiani.










