L’AQUILA – di Nando Giammarini – In una società frenetica, come la nostra in cui ognuno è intento a “coltivare il proprio orticello”, la parola solidarietà è spesso omessa o trascurata.
Questo periodo estivo, di caldo torrido, dovrebbe essere dedicato si alle varie manifestazioni festose ma anche al silenzio, alla meditazione, alla connessione con la natura e le persone care. Soprattutto quelle che vivono in condizioni di difficoltà; come dire i fratelli più bisognosi di aiuto e di sostegno. Morale, fisico, psicologico che ci dovrebbero imparare a notare la bellezza: nella vita e nel prossimo. La ricorrenza del Santo Patrono di Cabbia esalta la bellezza dell’appuntamento storico, folkloristico e devozionale della festa di S. Rocco che continua ad essere l’evento più importante dell’estate cabbiese. In questo contesto inseriamo, a pieno titolo la nostra bella manifestazione culturale, ma soprattutto umana: “La festa di S. Rocco incontra la Solidarietà”. Essa, giunta alla sesta edizione, si è tenuta lo scorso venerdì 23 agosto , al di fuori del programma dei festeggiamenti del Santo Patrono, al rifugio Monte Cabbia dei Carabinieri Forestali che ringrazio per la disponibilità e la collaborazione. La presenza del Comandate dei Carabinieri Forestali per la biodiversità, Tenente colonnello Marta De Paulis, un ufficiale dotato di grande professionalità ed infinita umanità, insieme ad alcuni suoi uomini e donne ha impreziosito la bella, e ormai consolidata manifestazione agostana a Cabbia. Erano presenti, inoltre, i Carabinieri Forestali ed i Carabinieri della stazione di Montereale ed in rappresentanza dell’ Amministrazione comunale l’assessore Mario Feliciani. Si è trattato di un evento all’insegna dell’ amicizia, della socialità dello star bene insieme, della cordialità con un gruppo di ragazzi Autistici dell’Associazione “La casa di Michele dell’Aquila”. Costoro sono giunti in loco intorno alle 10.00 accompagnati dagli assistenti e subito si è ricreato quel feeling esistente tra vecchi amici , visto che questa è la VI edizione dell’importante iniziativa solidale volta a qualificare tutto il festoso evento. Anima e mente dell’importante iniziativa è la dott.ssa Stefania Conti, psicomotricista riabilitatrice, in collaborazione con le loro assistenti dei veri e propri angeli custodi che si dedicano con passione ed amore ai ragazzi. Una bella mattinata,in un sito d’incantevole bellezze naturali con un sole splendente, all’insegna dello star bene insieme con il totale coinvolgimento dei ragazzi cui è stato donato un gadget a cura del Comitato Festeggiamenti S. Rocco 2024 che ringrazio di cuore.
Analogo ringraziamento rivolgo alla dott.ssa Anna Calvarese della cooperativa sociale “Lavoriamo Insieme”, al prof Marco Valenti psichiatra del CRRA (Centro di Riferimento Regionale per l’Autismo) e tutto lo staff che si impegna, anche a costo di sacrifici personali per migliorare le condizioni di vita e lo sviluppo dei ragazzi del Centro. Un grazie davvero grande alle mie amiche di Cabbia che hanno preparato delle torte dolci e salate, a mia richiesta, senza esitazione alcuna. La solidarietà, sorriso della vita e risorsa del mondo, edifica il futuro, crea le basilari condizioni per cambiarlo ed abbatte il deserto creato intorno alle persone più deboli, la solitudine , il disagio dei singoli ragazzi e delle loro famiglie. Quei ragazzi, ad alto grado di vulnerabilità sociale, debbono essere sostenuti unitamente alle loro famiglie poiché ne va di mezzo il benessere e la qualità della loro vita. La solidarietà è un sentimento di fraternità che nasce dalla consapevolezza di un “appartenenza comune al genere umano”.
Un pensiero rivolto ai tanti fratelli “meno fortunati che tra mille problemi trascorrono la loro vita. Essa trova espressione in comportamenti di reciproco aiuto, altruismo e permette di metterci in gioco per sostenere e difendere coloro che versano in condizioni di disagio prescindendo da quelli che sono i riferimenti ideologici, il colore della pelle o altre considerazioni di di carattere personale e collettivo. Quando una persona o una Comunità si trovano in difficoltà vanno aiutate. Punto. Arrivederci al prossimo anno, faremo di meglio!











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