L’AQUILA – di Nando Giammarini – A seguire la festa di S. Rocco, il 16 agosto, il giorno successivo nel pieno rispetto di una tradizione consolidata si è tenuta la toccante cerimonia in onore dei nostri Caduti in guerra. Essa ricorda i nostri fratelli che poco più che ragazzini lasciarono le madri, le spose, il paese e furono mandati al fronte in quell’assurda, sciagurata, pazzia della mente umana: la guerra. Se oggi viviamo in pace lo dobbiamo al loro sacrificio fino all’estremo tributo della vita pertanto vanno ricordati al cospetto del loro Monumento. Scandendone a chiare note i nomi scritti nella lapide bronzea, con affetto, sentimento, e portando loro un omaggio.
Questa è la nostra tradizione. Alla cerimonia sono intervenuti il Sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi, che ha portato il saluto dell’Amministrazione ed ha tenuto il discorso commemorativo; il Maresciallo capo della locale stazione dei stazione Carabinieri, Stefano Liberati; l’On. Paolo Trancassini, questore della Camera dei Deputati; una rappresentanza degli Alpini coordinata dal Generale Angelo Riposati anch’egli di Cabbia di Montereale; Antonio Croce nella sua duplice veste di fotografo e capogruppo di Marana; tanti compaesani.
In serata lo spettacolare concerto dei Cugini di Campagna, legati da rapporti di amicizia con alcuni cittadini di Cabbia, impreziosito da tanta gente anche dei paesi limitrofi, ha concluso la bella giornata all’insegna del ricordo, della memoria, del divertimento. Ieri sera, 19 agosto, la conclusione della festa con tantissima gente, soprattutto giovani che hanno animato la splendida serata in compagnia delle bravissime DJ Lemme, nostre care amiche e conterranee di Cesaproba.
Scrivere della festa di S. Rocco, per me, significa fare un emozionante viaggio nella terra che mi ha dato i natali. Come dire entrare nel passato e nel cuore nel nostro meraviglioso borgo montano e della sua gente. Una terra di sudori e fatiche dedita all’amicizia, al rispetto verso tutti e tutto. Sebbene i tempi attuali siano dominati da internet e da tecnologie di ultima generazione che hanno trasformato il mondo ed il modo di pensare e di rapportarci alla realtà che ci circonda.
La nostra nota e rinomata festa dell’estate oltre a rinnovare i grandi sentimenti di altruismo e generosità – che ci hanno fatti grandi nel tempo, da cui scaturisce il sistema Comunità cabbiese – è un importante viaggio nel passato attraverso la memoria. Insomma un libro aperto intento a spiegarne lo spirito ed il valore.
Il mio grazie più sentito ai festaroli per il loro grande impegno profuso nell’organizzazione della festa. Un ringraziamento particolare va a Gianluca Esposito per aver riportato all originale splendore il Monumento ai Caduti con un lavoro preciso e certosino. Amo salutarli, ed esprimergli, gratitudine ed apprezzamento con una frase di Sallustio: “Ogni uomo è architetto del proprio destino”.
Desidero in oltre esprimere un sentimento di vicinanza, calore umano ed un fortissimo abbraccio ai parenti dei nostri compaesani che ci hanno lasciati quest’anno, a coloro che in seguito a problemi di saluti non sono potuti tornare. A tutti loro gli auguri per una veloce e completa guarigione.











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