L’AQUILA – di Nando Giammarini – Gusto, divertimento, cortesia ed accoglienza sono gli ingredienti, insieme agli altri delle specialità culinarie, che danno un senso alla sagra del cinghiale che prevede prelibatezze a base del famoso ungulato e tartufo.
La sagra si terrà a Collicello di Cagnano Amiterno dal 10 al 13 agosto 2024 ed è la trentatreesima edizione. La storica Sagra del Cinghiale, organizzata dall’Associazione culturale La Chenga per esaltare le antiche ricette della cucina abruzzese, e creare quel clima di socialità a tutti indispensabile, con piatti a base di cinghiale, come quello alla cacciatora, le pappardelle e lo spezzatino al sugo del famoso ungulato, altre pietanze rigorosamente annaffiate da prelibati bianchi e rossi in un connubio di sapori enologico – culinari. Ci sarà, come per i decorsi anni, la bontà di dolci casarecci esclusivamente preparati dalla bravura e la laboriosità delle donne del sodalizio.
Ormai è diventata un appuntamento imperdibile dell’estate cagnanese, nel cuore della calura agostana, che rievoca nella memoria di ogni visitatore sensazioni, profumi e colori di antiche tradizioni, cosa che ai nostri giorni è sempre più difficile da trovare. E’ così che si porta avanti questa meravigliosa festa, mantenendo intatte tutte le tradizioni che appartengono alla cultura del territorio, perché, in fondo, senza ricordo non c’è memoria, questo è quello che ci contraddistingue.
Sarà una 4 giorni all’insegna dell’amicizia, della cordialità dello star bene insieme in un festoso contesto sotto le stelle. E’ festa grande in queste sere d’estate in tutta l’Alta Valle dell’Aterno. Tante, oltre alle ricorrenze religiose, sono le manifestazioni che si rincorrono partendo dalla Sagra della pizza di Cesaproba, dalla festa di San Lorenzo a Ville di Fano Montereale effettuata in concomitanza con la “Sagra del Cinghiale” di Collicello di Cagnano Amiterno. Una tra le più antiche, apprezzate e rinomate Un’organizzazione di tutto punto, rispettosa delle tante esigenze del “palato”, anche di quelli più raffinati. Egregiamente organizzata rispecchia i mai sopiti valori dello star bene insieme e del sano divertimento, dell amicizia e della cortesia, tipico delle genti di montagna, in un ambiente incontaminato. La bella manifestazione decollerà il prossimo dieci agosto – giorno di S. Lorenzo la cui notte è di desideri da affidare alle stelle cadenti – e si concluderà il 13.
Quattro giorni di sana allegria all’insegna dell’arte culinaria locale, di eventi culturali e folkloristici, dello spirito di collaborazione e di una sinergia tra giovani e meno giovani in un clima di festosa collaborazione. Essa, molto apprezzata in tutto l’aquilano è sita nell’incantevole location degli spazi antistanti la propria sede. Parliamo di un’importante Sagra, giunta ormai alla XXXIII edizione che richiama da sempre una vasta affluenza di pubblico proveniente anche dai paesi limitrofi. È un evento culturale ancor prima che “mangereccio”, in cui le ore scivolano via serene senza accorgersene, allietate dalle note di orchestrine folk e, dopo mezzanotte, dalla discoteca all’aperto per i più giovani. Inoltre, vedere tanti bei ragazzi e ragazze – davvero una speranza per il futuro, in maglietta rigorosamente arancione con lo stemma della sagra, che si rincorrono tra i tavoli pronti a servire ogni “ben di Dio”, rassettare i tavoli ed invitare altra gente ad accomodarsi è davvero un segnale di speranza in questi tempi bui, in cui ognuno è attento a curare il proprio orticello.
Funzionerà anche un angolo bar con cornetti caldi. All’arrivo delle ore piccole discoteca per i più giovani che si intratterranno fino a tardi. Simili manifestazioni oltre ad essere una speciale attrattiva per tanti residenti e villeggianti danno lustro al territorio e, grazie anche alla collaborazione e la volontà di tanti meritano di essere replicate negli anni a venire.











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