L’AQUILA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna oggi a L’Aquila per la settima volta in occasione dell’Assemblea Nazionale delle Province Italiane che è in fase di svolgimento al Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila. Al suo arrivo un centinaio di persone assiepate dietro le transenne lo hanno salutato e il presidente Mattarella, sceso dall’auto presidenziale e, dopo aver salutato con la mano, si è avviato verso l’entrata dove ad accoglierlo c’era il Vicepresidente della Giunta Regionale d’Abruzzo Emanuele Imprudente, il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, vicepresidente dell’UPI.
“Auguro alle province italiane di servire con onore e con successo le loro comunità. E’ tempo di ripresa, dopo la transizione che le ha riguardate, è tempo di ripartire, al più presto”, le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine della prima delle due giornate dell’Assemblea Nazionale delle Province Italiane.
“Diverse riforme sono intervenute nei decenni. Fino all’ultima, del 2014, che ha ridimensionato il ruolo e le funzioni delle Province nella previsione di un riassetto costituzionale degli enti locali, che poi non si è compiuto perchè non ha ricevuto il necessario consenso degli elettori. Le norme attualmente in vigore, che disegnano strutture e ambiti delle Province – ricorda il Capo dello Stato – sono legati, in definitiva, a una transizione interrotta e anche per questo, indipendentemente dai giudizi sul merito del percorso allora ipotizzato, creano vuoti e incertezze che non possono prolungarsi, rischiando che cittadini e comunità paghino il prezzo di servizi inadeguati, di competenze incerte, di lacune nelle funzioni di indirizzo e coordinamento”.
“Avete posto al centro di questa vostra assemblea la prospettiva di ‘nuova Provincia’, con identità e competenze più chiare, con un ruolo propulsivo su alcuni temi e, ovviamente, con le risorse conseguenti e con autorevolezza democratica – per poterli esercitare. Ora questa proposta è offerta al confronto avviato in Senato, sulla base di disegni di legge presentati da diversi gruppi e di un testo unificato adesso all’esame della commissione Affari costituzionali” – dice ancora il Presidente Mattarella, in un altro passaggio del suo intervento di oggi pomeriggio -. La composizione politica plurale, e la responsabilità comune, dell’Unione delle Province d ‘Italia può fornire al Parlamento elementi preziosi di esperienza e di conoscenza”.
Poi il Presidente Mattarella tocca il problema della coesione coesione che richiede la crescita di tutti territori. “La Provincia, le Province nel loro insieme, possono e devono partecipare a questo compito essenziale di coesione sociale. Sarebbe un grave errore affidarsi soltanto alla forza inerziale della crescita quantitativa delle aree metropolitane e degli insediamenti produttivi, collocati nei nodi delle principali reti logistiche e di comunicazione”.
“La coesione del Paese, la sua stessa unità civile – prosegue il Capo dello Stato – richiede una crescita delle potenzialità di tutti territori, anche di quelli delle aree interne, delle zone montane, dei piccoli centri. Interpreto anche in questo senso la vostra richiesta di assegnazione alla Provincia, tra le sue funzioni fondamentali, la pianificazione dello sviluppo, con il
chiaro obiettivo della sostenibilità ambientale e sociale, e con l’impegno di far convergere attori privati e pubblici in una rivitalizzazione dei territori oggi più svantaggiati”
“Oggi – continua ancora il Presidente Mattarella -, le Province sono chiamate a un importante appuntamento: l’attuazione del Pnrr. Si tratta di un’occasione storica per l’Italia, e lo è anche per l’Europa. La sua piena riuscita è un interesse comune, che merita tutto l’impegno e la solidarietà di cui la nostra società è capace. Ma come è stato puntualmente sottolineato in questa assemblea il Pnrr è un banco di prova pure per le Province, chiamate a essere importanti soggetti attuatori di molti progetti. L’Upi ha segnalato criticità nei processi di pagamento e alcune serie problematiche tecniche relative alle piattaforme di rendicontazione. Sono domande da esaminare con attenzione”.
“I progetti che vi riguardano – aggiunge Mattarella – e che richiedono coinvolgimento in regia delle Province, hanno valenza strategica. Il Paese trarrà un gran beneficio dal loro compimento”.
“Ogni giorno le istituzioni sono chiamate, attraverso l’efficacia dei loro interventi, a legittimarsi di fronte ai cittadini. E’ il tema della partecipazione democratica, che si nutre della scelta al momento del voto, e della libertà di critica durante il mandato verso chi sia stato eletto” – ha spiegato il presidente Mattarella che in un altro passaggio aveva detto “ogni giorno le istituzioni sono chiamate, attraverso l’efficacia dei loro interventi, a legittimarsi di fronte ai cittadini”.
Il Capo dello Stato ha concluso la prima giornata dell’assemblea nazionale delle Province italiane all’Aquila.











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