L’AQUILA – E’ morto poco prima delle 2 Matteo Messina Denaro, arrestato nello scorso gennaio dopo trent’anni di latitanza.
Il corpo del mafioso si troverebbe ora in uno dei sotterranei dell’obitorio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila che dista non più di cento metri dalla camera-cella nella quale era ricoverato dallo scorso 8 agosto.
Fuori dall’obitorio qualche telecamera, pochi fotografi e pochi giornalisti, ma una presenza compatta di tutte le forze dell’ordine. Non ci sono curiosi, ma solo addetti ai lavori a presidiare l’ingresso dell’obitorio. Nelle prossime ore sarà possibile capire la destinazione della salma che è a disposizione dell’autorità giudiziaria di Palermo.
L’uomo, 61 anni, si è spento all’ospedale dell’Aquila dove si trovava ricoverato per un cancro al colon, dopo che dallo scorso venerdì era in come irreversibile. L’esponente mafioso era stato arrestato il 16 gennaio scorso in una clinica di Palermo dopo trenta anni di latitanza.
Sono iniziati intanto gli adempimenti burocratici per la richiesta di trasferimento della salma del boss Matteo Messina Denaro, dall’ospedale dell’Aquila a Castelvetrano (Trapani), dove sarà sepolto. Il corpo dovrebbe essere sottoposto ad autopsia e soltanto dopo essere trasportato in Sicilia. Per gli adempimenti burocratici c’è all’Aquila l’avvocata Lorenza Guttadauro, che è nipote del capomafia e che si trova in città da diverse settimane, da quando le condizioni del boss sono precipitate.











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