L’AQUILA – “Nei giorni scorsi, abbiamo avuto con noi il ministro della Salute Roberto Speranza cui abbiamo manifestato la nostra preoccupazione per il destino della Asl 1, L’Aquila-Avezzano-Sulmona, penalizzata pesantemente dalle politiche della Giunta regionale nel silenzio, complice, del sindaco dell’Aquila, nonché Presidente del Comitato ristretto dei Sindaci, degli assessori e dei consiglieri aquilani eletti in maggioranza.
Preoccupazione che oggi trova conferma nella notizia della bocciatura del piano presentato da Regione Abruzzo al Tavolo di monitoraggio per la riorganizzazione della rete ospedaliera.”
E’ quanto si legge in una nota diffusa da “L’Aquila Coraggiosa”, formazione politica che partecipa alle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale dell’Aquila a sostegno della candidata Sindaca, Stefania Pezzopane.
“La mancata approvazione – si legge ancora nellanota – comporta conseguenze gravissime: innanzitutto, l’impossibilità di utilizzare i fondi che il centrosinistra avevano lasciato in bilancio per gli investimenti delle Asl abruzzesi; poi, l’impossibilità di definire il piano del fabbisogno di personale ospedaliero, e conosciamo le condizioni critiche che soffrono gli ospedali della provincia, e soprattutto il San Salvatore. Infine, l’impossibilità di spendere le risorse per la riorganizzazione della sanità territoriale.
Non solo.
L’inerzia della Regione Abruzzo che, pur di non scontentare nessuno, ha scelto di non scegliere, proponendo a Roma l’istituzione di quattro DEA di I livello, uno per ogni capoluogo di provincia, sapendo che l’ipotesi sarebbe stata rispedita al mittente, non potrà produrre altro se non l’istituzione di un DEA di II livello a Pescara.
E’ questa la reale intenzione della Giunta regionale.
Così si spiega la folle decisione di spendere 13 milioni di euro per un “ospedale regionale Covid” a Pescara, mai entrato in funzione per l’intero Abruzzo: come avevamo paventato, e puntualmente è accaduto, i 200 posti letto aggiuntivi sono stati ora inseriti nella dotazione definitiva del Santo Spirito che, per questo, si candida ad ospedale di alta specializzazione.”
“Intanto il San Salvatore vive pesanti criticità, in una condizione di precarietà insostenibile per gli operatori, encomiabili, e per i pazienti, che sempre più numerosi scelgono di farsi curare altrove.
E nessuno fiata: non una parola dal sindaco Biondi, non una parola dagli assessori e dai consiglieri aquilani, succubi di Marsilio e dei ‘poteri forti’ della costa.
Una situazione vergognosa, cui bisogna ribellarsi con forza e determinazione. Ne va del futuro dell’Aquila.” – conclude la nota.











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