L’AQUILA – “Ho depositato un’interrogazione al sindaco dell’Aquila, massima autorità sanitaria e presidente del comitato ristretto, in merito all’acquisto, dato per cosa fatta già un anno fa, del nuovo macchinario per la diagnosi dei tumori. I cittadini aquilani aspettano questo macchinario non solo per l’individuazione e la diagnosi dei tumori e della loro relativa stadiazione, ma per la valutazione nel tempo degli effetti della terapia oncologica”.
Lo afferma Paolo Romano, capogruppo di Italia Viva al consiglio comunale dell’Aquila.
“Era febbraio 2021 – ricorda – quando la Regione autorizzò la Asl all’acquisto di una Pet Tac fissa per il San Salvatore; era in previsione anche la realizzazione della nuova Medicina Nucleare, con spazi maggiori e una ridistribuzione dei percorsi per completare l’adeguamento normativo e per la buona preparazione dei radiofarmaci. Biondi si affrettò a dichiarare: “Dopo anni di battaglie l’ospedale San Salvatore dell’Aquila potrà dotarsi di un macchinario fisso per la Pet-Tc. Una notizia eccezionale che qualifica non solo il comparto sanitario del territorio aquilano ma dell’intero sistema delle aree interne abruzzesi”. Subito dopo però, come spesso accade, scese sulla questione il silenzio”.
“Il manager della Asl, Ferdinando Romano, soltanto un mese fa ha integrato il Piano Strategico della ASL relativo al biennio 2022/2024 con la previsione di spesa di 2 milioni e mezzo di euro sulla Pet Tc dell’ospedale dell’Aquila, ma nelle more ha contestualmente approvato l’indizione di gara per la fornitura di Pet-Tc rimovibile su automezzo o su container per 200 ore per 1 milione di euro. A questo punto – termina Romano – è quantomeno necessario vederci chiaro e chiedere al sindaco costi e coperture presenti al momento dell’annuncio a febbraio 2021 oltre che un dettagliato cronoprogramma degli interventi che temo sarà ancora più lungo del tempo già trascorso”.











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