
L’AQUILA – “Apprendo con meraviglia che l’amministrazione non solo ha atteso la fine della consiliatura per mettere in campo una misura assolutamente necessaria per il buon andamento della ricostruzione privata come l’istituzione di un tavolo operativo permanente, ma che ha dovuto attendere l’input delle categorie interessate, nello specifico del presidente Ance, Gianni Frattale che voglio ringraziare, avendo lo stesso preso contezza della situazione di stallo nella quale versa oggi la ricostruzione soprattutto nelle frazioni; ed è l’unica ragione poiché tutte le altre che si sono addotte, come il bonus 110, sono ben regolate dalla Legge e riguardano anche gli altri crateri italiani”.
Così Paolo Romano, capogruppo di Italia Viva al consiglio comunale dellAquila.
“A mia memoria – aggiunge – i tavoli interistituzionali sulla ricostruzione privata furono tempestivamente messi in piedi dalla precedente amministrazione e naturalmente portati avanti nel tempo. È stato grazie anche alle costanti interlocuzioni con gli ordini professionali, le associazioni di categoria, l’associazione dei costruttori, la Curia arcivescovile, la Soprintendenza e successivamente gli Uffici Speciali che si sono affrontati e superati per tempo i problemi che la ricostruzione post sisma man mano presentava: il rilascio dei contributi, il prezziario regionale, la cantierizzazione degli aggregati, le interferenze con le reti dei servizi, la sicurezza dei lavoratori del comparto edile, il reperimento risorse umane per l’istruttoria pratiche, il rapporto con il Genio Civile; fu proprio da questi tavoli che nacquero la convenzione abi/cassa depositi e prestiti, il protocollo polveri, il monitoraggio della manovalanza del comparto edile, la convenzione con Abruzzo Engineering, il progetto dei sottoservizi”.
“Una volta insediatosi a palazzo Fibbioni – prosegue – questo centro destra ha invece buttato nel dimenticatoio queste buone pratiche e se possibile peggiorato la situazione scindendo persino in due il settore dell’edilizia da quello della ricostruzione privata. Di più: anche in Regione Marsilio non ha inteso dare seguito ai tavoli di concertazione messi in piedi dall’allora vice presidente Lolli”.
“La campagna elettorale non ha bisogno di coup de theatre su un tema così importante come quello della ricostruzione perché è oramai chiaro ai più che tutto il disastro prodotto in questa città sta dietro i cinque anni di nulla che sono trascorsi”.











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