L’AQUILA – “Sono apparse su diversi organi di informazione notizie inesatte sull’atteggiamento del Partito della Rifondazione Comunista rispetto alle prossime elezioni amministrative nel Comune dell’Aquila. Si è parlato di ‘abbandono del tavolo’ e di ‘accettazione quasi passiva della coalizione’. Come Segretario, mi preme, dunque, chiarire la posizione del partito”.
Così Mauro Colaianni, segretario della Rifondazione Comunista Circolo Alfonsina Casamobile di L’Aquila.
“Ci siamo seduti al tavolo del centrosinistra, nonostante le distanze abissali che a tutti i livelli esistono tra noi e quasi tutte le forze che partecipano a quel tavolo, per una ragione semplicissima: contribuire a cacciare dal Comune dell’Aquila una giunta di destra che ha fatto solo danni alla città, dando spesso spettacoli indecorosi della gestione della città. Abbiamo chiesto sin dalla prima riunione – spiega – di allargare il tavolo a tutte le forze della sinistra, non abbiamo posto alcuna pregiudiziale sui nomi… insomma abbiamo anteposto la politica con la P maiuscola a miseri calcoli di bottega.
Con amarezza ci siamo resi conto che non tutti i partecipanti al tavolo remavano nella stessa direzione e spesso i comunicati che uscivano sulla stampa non coincidevano con l’atteggiamento assunto al tavolo.
Nonostante questo, confidiamo che le polemiche di queste ultime ore possano rientrare e che si giunga a ricomporre un fronte più ampio possibile.
Continueremo a lavorare in questa direzione. Rifondazione Comunista non è uscita dal tavolo. Il partito ha convocato per domani giovedì 10 febbraio 2022 un’assemblea nella quale democraticamente si deciderà come proseguire il tragitto”.
“Lo scrivente – chiarisce infine Colaianni – ha partecipato alle riunioni per rappresentare il Partito della Rifondazione Comunista e sarà il partito stesso a decidere il da farsi. È nostra abitudine praticare la democrazia al nostro interno.
Come già affermato il Partito della Rifondazione Comunista lavorerà per mantenere il fronte unito avendo a cuore solo la sorte antifascista della nostra città”.











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