TERAMO – Di seguito riportiamo una nota a firma del portavoce del “Comitato promotore Mazzini”, Demetrio Rasetti sulla ASL tearama.
“Da un servizio giornalistico del TG3 Abruzzo del giorno 14 Ottobre 2021 – si legge nella nota – abbiamo appreso che la Corte dei Conti Regionale ha pesantemente osservato il bilancio Asl Teramo dell’esercizio 2019, riportante una perdita di oltre Euro 13 mln. I rilievi dell’organo di controllo contabile hanno riguardato alcuni elementi, in particolare i componenti reddituali afferenti la mobilità passiva, che ha generato esborsi a favore di Regioni limitrofe (Marche). Sono stati formulati altri rilievi attinenti componenti negativi che hanno influenzato il bilancio 2019, in misura maggiore rispetto ad altri anni precedenti.
A giustificazione la Asl Te ha sostenuto che la perdita è derivata da minori trasferimenti della Asl Regionale, in raffronto a quelli dovuti.
E’ notorio che un’alta mobilità passiva dipende soprattutto dalle lunghe liste di attesa di prestazioni specialistiche e di ricovero che, mediamente, alla Asl Te si aggirano intorno ai ¾ mesi ; in conseguenza, i cittadini bisognosi di cure nell’anno 2019 hanno preferito rivolgersi ad Asl di altre Regioni. Come risultato, l’azienda sanitaria locale ha dovuto corrispondere importanti somme per prestazioni acquisite.
Cosa fare in futuro? A nostro modesto parere occorrerebbe impegnare maggiori risorse finanziarie, in termini di personale e acquisizione di nuove tecnologie, per soddisfare la domanda dei cittadini-utenti, utilizzando somme di minori spese correnti, legate ad investimenti che siano più produttivi possibili.
A questo proposito torna in scena il nuovo ospedale a Teramo, che noi riteniamo sia più utile finanziariamente, socialmente ed ecologicamente realizzarlo sul sito Mazzini, riadattando l’esistente nosocomio.
I dati di bilancio della Asl Te per gli esercizi 2020 e 2021 (corrente) sembrerebbero che comportino un importante debito complessivo.
Alle Istituzioni deputate inoltre preme sottolineare che, in presenza di un debito che potrebbe essere confermato se non addirittura aumentato nei bilanci relativi agli anni successivi al 2019, come possa la Cassa Depositi e Prestiti assentire un prestito alla Asl di Teramo per importi notevolmente elevati rispetto al debito rilevato dalla Corte dei Conti?
Il compito di decidere sul futuro della sanità teramana. Noi siamo dell’avviso che siamo ai “margini” di un precipizio. Per questo rivolgiamo un appello agli amministratori affinché siano considerevolmente ridimensionate le “idee”annunciate al termine dell’ultimo e recente Comitato Ristretto dei Sindaci Asl Te, a favore della nostra conosciuta proposta.”











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