L’AQUILA – “Credo che sia una giornata oggi importante, bella, dobbiamo mettere da parte le polemiche, che fanno parte della vita e che ci saranno sempre. I 309 angeli si sono trasferiti in un piano superiore ma sono sempre vicini a noi e sono contenti della realizzazione di questo parco che ricorderà a tutti nel corso degli anni e dei secoli la tragedia”.
Così Massimo Cinque, che la notte del 6 aprile 2009 ha perso i figli Davide e Matteo e la moglie Daniela Visione, in un intervento nel corso della inaugurazione del Parco della Memoria in onore delle 309 vittime del terremoto dell’Aquila del 2009, evento al quale erano presenti tra gli altri il premier, Mario Draghi, e il ministro Mara Carfagna.
I due bambini e la moglie del medico aquilano sono scomparsi in un palazzo crollato in via Campo di Fossa, proprio di fronte allo spazio dedicato alla memoria.











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