L’AQUILA – Scendiamo in campo anche noi per gli oltre 500 lavoratori, solo a L’Aquila, del contact center Inps.
Siamo realmente preoccupate per quanto afferma il Presidente Tridico, secondo cui si starebbe stabilendo un’apertura di una selezione pubblica che quindi non tutela da chi oltre 10 anni svolge egregiamente questo lavoro.
É ancora più grave che l’Inps che si occupa di previdenza sociale non si preoccupi della clausola sociale applicata finora da tutte le aziende private che hanno vinto l’appalto.
Ci sono mamme ma anche famiglie dentro il call center dell’Inps e L’Associazione Mamme per L’Aquila sollecita tutte le parti politiche della città ad effettuare un incontro con il Presidente Tridico.
Si deve scongiurare un disastro sociale di 500 famiglie solo a L’Aquila!
Ormai ci scrivono in tanti e ci chiedono di intervenire affinché si sensibilizzi l’opinione pubblica.
Il Call center dell’Inps deve rimanere a L’Aquila e riassorbire ogni singolo lavoratore con clausola sociale annessa.
L’Associazione, afferma il presidente Valeria Baccante, é al fianco di tutte le famiglie che stanno vivendo un particolare momento di crisi sociale e subiscono così un ulteriore stress interrogandosi sul loro futuro.
Inoltre il call center Comdata, a scadenza contratto, deve essere incentivato affinché abbia tutte i presupposti per rimanere qui a L’Aquila e creare nuovi posti di lavoro.
Sottolineando inoltre che sarebbe un vero disastro economico non solo per le famiglie, ma anche per l’intera cittá.
Ricordiamo che il call center Comdata é un o dei più importanti d’Italia.
Sicure di un riscontro immediato con le parti sociali, non abbandoneremo i lavoratori.
Così in una nota l’Associazione di Promozione Sociale Mamme per L’Aquila.











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