
L’AQULA – “Piera Degli Esposti ha molto amato la nostra città e ne ha vissuto alcuni dei momenti più drammatici. Testimoni dell’epoca raccontano della sua entrata teatrale all’interno dell’aula consiliare del Palazzo del governo, nel pieno di un difficile e teso confronto sul capoluogo di regione. All’epoca, registi e attori vivevano quotidianamente la città.
Piera arriva all’Aquila alla fine degli anni Sessanta quando, nel piccolo teatro all’avanguardia di Roma, il Centouno, Luciano Fabiani e Errico Centofanti scovano dei giovani artisti, Antonio Calenda, Piera Degli Esposti e Gigi Proietti che, all’Aquila, furono protagonisti della prima e fortunata messa in scena di Operetta di Gombrowiez.
Calenda, Proietti e Degli Esposti sono cresciuti artisticamente e professionalmente all’Aquila e a questa città sono rimasti sempre legati.
Piera, ha dato anima e spessore di alto valore artistico a spettacoli di risonanza nazionale, come la Cortigiana, la Figlia di Iorio, la Pazza di Chaillot, Arden di Feversham e Antonio e Cleopatra.
Percorreva L’Aquila in lungo e in largo quando doveva memorizzare le parti di uno spettacolo, rapita e tranquillizzata dalla sua bellezza.
Piera, donna forte e fragile allo stesso tempo, artista di grande temperamento e donna capace di passioni totalizzanti è il teatro in Italia.
Insieme a Giampaola, Fabiani e Centofanti ha contribuito a costruire quel percorso culturale, solido e unico, che a distanza di quasi sessant’anni, L’Aquila e l’Abruzzo ne possono ancora beneficiare.
Grazie Piera!”.
È il ricordo del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel commentare la scomparsa dell’attrice Piera Degli Esposti.











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