
CAGNANO AMITERNO – “Una brutta notizia per il Sindaco di Cagnano Amiterno, Iside di Martino, quella ricevuta dalla Corte dei Conti Sez. regionale di controllo. Secondo i magistrati contabili infatti il mancato invio e successiva pubblicazione della Relazione di Fine mandato entro i termini previsti dalla legge, mette a rischio la metà delle tre ultime mensilità delle spettanze economiche del Sindaco”.
Lo riferisce il consigliere comunale Graziano Santucci.
“La Relazione di fine mandato, documento di fondamentale importanza – spiega -, ha lo scopo di rendicontare ai cittadini le attività e gli interventi realizzati nel quinquennio dall’Amministrazione Comunale in scadenza e fornisce quindi una serie di indicatori finanziari e statistici in base ai quali valutare l’operato della stessa alla vigilia delle elezioni.
L’atto doveva essere pubblicato 60 giorni prima della tornata elettorale quindi entro il 20 luglio 2020 visto che le elezioni, nonostante i rinvii causa pandemia, si sono tenute regolarmente il 20 e 21 settembre; invece secondo quanto rilevato dalla Corte dei Conti l’atto è stato sottoscritto il 9 settembre, inviato il 23 novembre e pubblicato nella stessa giornata sul Sito Istituzionale del Comune, quindi con ben 4 mesi di ritardo”.
“A nulla – aggiunge – sono valse le scuse “accampate” dal Sindaco per cercare di contenere la doccia fredda (il terremoto del 2016/17….la pandemia globale….difficoltà degli uffici nel preparare la relazione…): la sanzione economica è dovuta. Ma non basta. L’Amministrazione dovrà dare notizia della mancata pubblicazione della relazione, motivandone le ragioni, anche nella pagina principale del sito istituzionale oltre ad aver già fatto un passaggio in Consiglio Comunale.
Comunque, continua la nota dei gruppi di minoranza riuniti per voce del consigliere Graziano Santucci, la Corte dei Conti non ci dice nulla di nuovo: è prassi ormai andare lunghissimi con i tempi perfino nella gestione ordinaria della cosa pubblica nel Comune di Cagnano. Gli atti che siano ordinanze, decreti o deliberazioni, hanno una media di pubblicazione che varia da 3 mesi a infinito….in barba alla norma che prevede un “…tempo congruo per la pubblicazione degli atti…””.
“Resta, a questo punto, non solo il fatto gravissimo in se, ma soprattutto la figura pessima fatta dal Sindaco: produrre un documento essenziale per l’espressione del voto dei cittadini con mesi di ritardo paradossalmente solo dopo le elezioni amministrative, certamente deve far riflettere”, termina Santucci.











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