L’AQUILA – “Premesso che la posizione del giovane Grillo è aperta sarebbe opportuno mantenere l’assoluto riserbo su vicende in attesa di giudizio. Noi donne di Cambiamo della regione Abruzzo, riteniamo che il video di Beppe Grillo sia scandaloso, a quasi 2 anni di silenzio. Sarà la magistratura a giudicare Ciro Grillo per l’accusa di stupro di gruppo, e non è giusto che il fondatore del M5s usi il suo potere mediatico e politico al fine di assolvere pubblicamente il proprio figlio”.
Dopo le polemiche di questi giorni, con una nota le donne di “Cambiamo” Abruzzo tornano sulla vicenda che ha visto protagonista il fondatore del Movimento 5 Stelle.
“Cosa ancor più grave – dichiarano -, Grillo colpevolizza la vittima affermando che non è stupro se non hai il coraggio di denunciarlo immediatamente, andando nel frattempo (forse perché sotto shock) a fare kitesurf o impiegando giorni a denunciare la violenza subita. In Italia, una vittima di violenza sessuale ha un anno di tempo per sporgere denuncia, proprio perché il processo di elaborazione di quanto accaduto è lento e doloroso: otto giorni, pertanto, sono nulla. Chi subisce violenza ha tutto il diritto di denunciare nei tempi che ritiene opportuni. E il tentativo di banalizzare la situazione derubricandola a bravata è a dir poco sconcertante e inquietante. Appare strano che Beppe Grillo, che fino a qualche giorno fa era fautore di un giustizialismo sfrenato, oggi è già giudice assolutore della propria prole: come spesso accade si applicano due pesi e due misure, le regole che valgono per sé e per la propria famiglia sono diverse da quelle che valgono per tutti gli altri.
Il signor Beppe Grillo – concludono le donne di ‘Cambiamo’ Abruzzo – si deve semplicemente vergognare”.












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