ROMA – “La crisi causata dal Coronavirus ha fatto emergere la necessità di allargare la rete di protezione sociale ed economica anche a quei lavoratori oggi non coperti dagli ammortizzatori sociali. Lo sforzo compiuto da me come Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Governo Conte II con l’istituzione della cassa integrazione Covid-19 è stato enorme e ora va consolidato. Il principio della riforma degli ammortizzatori sociali che ho predisposto durante il mio mandato da Ministro – con l’aiuto di una commissione di esperti – e’ l”universalismo differenziato’. Vuol dire che tutti i lavoratori dipendenti devono avere gli stessi diritti e finalmente anche agli autonomi e ai professionisti deve essere riconosciuta una tutela valida di fronte alle difficoltà economiche (presenti e future), e che nel distribuire i costi è necessario tenere conto della differenza dei settori”.
Lo scrive su Facebook la senatrice del MoVimento 5 Stelle Nunzia Catalfo, pubblicando il documento contenente le proposte di intervento per la riforma universalistica degli ammortizzatori sociali redatto dalla commissione di esperti che ha nominato da Ministro del Lavoro, formata dai Professori Marco Barbieri, Dario Guarascio, Mariella Magnani, Vito Pinto e Simonetta Renga.
“Proprio per autonomi e professionisti – spiega Catalfo – nella proposta si prevede la creazione di una misura del tutto nuova e molto piu’ ampia dell’ISCRO, l’indennità introdotta con la legge di Bilancio 2021. In pratica, se si ha un reddito fino a 35mila euro all’anno, nel caso in cui il fatturato si riduca di oltre un terzo rispetto ai tre anni precedenti, viene corrisposto per dodici mesi il 50% dell’importo del fatturato perso. Inoltre, si introduce una sola prestazione di disoccupazione che unifichi le attuali NASpI e DIS-COLL, oltre a prevedere politiche attive per i lavoratori in Cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Mai come adesso serve un welfare piu’ inclusivo che protegga tutte e tutti per consentire ai cittadini di vivere una esistenza libera e dignitosa” conclude.











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