L’AQUILA – “E’ ormai noto ai più il riconoscimento che è stato dato alla città per essere la ‘Città Europea dello Sport’. La domanda che ci poniamo è: che tipo di progetto c’è dietro l’ottenimento di questo riconoscimento?”.
Così in una nota i Giovani Democratici di L’Aquila.
“Anzitutto – spiegano – è bene rammentare che non si tratta di un riconoscimento ottenuto grazie a delle specifiche caratteristiche e/o sulla base di un progetto che l’amministrazione ha realizzato; bensì di un titolo che viene acquistato dall’amministrazione.
Malgrado questo pessimo metodo di prendere in giro la città facendogli credere di aver ottenuto dei riconoscimenti e di aver portato a casa risultati, c’è un questione di merito che riguarda questo tema: la maggior parte delle strutture sportive pubbliche della città sono in condizione pessima e non sono fruibili né dalle società che vorrebbero gestirle né da i singoli cittadini.
Strutture pubbliche più eminenti come il Pala Japan che è donato nel post-sisma dal governo nipponico e come il complesso di Verde Acqua sono in stato di abbandono da anni e l’amministrazione neanche tenta di risolvere e affrontare i problemi che riguardano queste strutture”.
“Ottenere (o meglio comprare) un titolo è davvero imbarazzante e ridicolo specie se – come constato – non c’è un progetto sportivo in città e le strutture sportive non sono affatto pronte e funzionanti per essere una città europea dello sport. Chiediamo le scuse dell’amministrazione”, terminano i Giovani Democratici.












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