L’AQUILA – di Nando Giammarini – La Pasqua, con il suo carico d’amore e di ricordi, rappresenta il culmine della settimana Santa e la più grande solennità per il mondo cattolico. La festa delle feste – segna l’inizio della bella stagione e delle attività all’aria aperta – quella più grande per il cristiano; un giorno di gioia, di sollievo, di gaudio che sopraggiunge, dopo una fase di dolore e di mestizia. Oserei definirla una forza, una energia d’amore immessa, come lievito nella vita dell’uomo che si espande nell’universo. Molto importante, a detta di tanti giovani militanti di vari movimenti religiosi, anche la veglia pasquale che rappresenta, per antichissima tradizione, la madre di tutte le sante veglie.
Quest’anno, causa la maledetta pandemia che ha sconvolto la vita e le relazioni sociali delle persone non potendo essere fisicamente presenti per celebrarla al meglio come i decorsi anni ci dobbiamo accontentare della riscoperta del significato della Pasqua vissuta in famiglia tra le mura domestiche. Sebbene un vecchio detto popolare recita: ”Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. Mai come ora la Pasqua è passaggio attraverso la passione. Ci troviamo di fronte ad una terribile minaccia che non ha precedenti nella storia moderna e che sta mettendo a dura prova la tenuta del Sistema Paese e del nostro Sistema Sanitario.
Per fermare la diffusione di questa grave epidemia siamo chiamati tutti in prima linea, sembrerà strana questa terminologia bellica ma tale è la situazione pandemica del momento – cittadini, operatori sanitari, forze dell’ordine, personale docente e non docente dell’ Istituzione più importante del Paese: la scuola. L’appello forte che rivolgo a tutti, in queste belle giornate primaverili con gli alberi in fiore ed i prati verdeggianti – è quello di mettere da parte le nostre paure, seppur legittime, anteponendo, come facciamo sempre, la salute dei cittadini e delle persone che oggi stanno combattendo contro l’infezione. Quindi totale rispetto delle norme che disciplinano la materia dai DPI all’evitare assembramenti anche in famiglia, tra parenti stretti e tra amici Facciamo tutti un passo indietro. Il nostro impegno , in questo momento, dev’essere totalmente orientato a evitare che quest’epidemia si propaghi; dedicandoci, con tutti gli sforzi, a quello che possiamo fare al meglio ricordandoci che prevenire è meglio che curare.
Premesso ciò torniamo alla Pasqua quale momento di gioia di pace interiore, di resurrezione che deve infondere in ciascuno di noi quei profondi sentimenti di rispetto, sostegno e tolleranza verso i fratelli meno fortunati. Serena Pasqua e un ringraziamento sincero a tutti gli operatori sanitari che ogni giorno si battono, con spirito di servizio, decisione e coraggio per sconfiggere il virus. Auguri di felice Pasqua a tutti i nostri conterranei che so essere ligi al dovere. Restiamo a casa, perché la nostra libertà è un bene, ma la vita di tutti lo è di più.
Poesia di Pasqua e Pasquetta
Quando al levare del dì di festa
con le campane che suonano a distesa
una gioia rulla nel cuore e nella testa
un magico il chiarore splende in ogni casa.
Un’occasione nobile e modesta
rende la famiglia allegra ed armoniosa
anche le rime divengono più vive
la mente che pensa e la mano che scrive.
Pasqua e pasquetta sembrano due dive
baciate dal sole della primavera
emanano calore cose giulive
costantemente da mane a sera.
Genti per bene di bontà non sono prive
queste feste sembrano una raggiera
donano pace e amor che ognuno addita
per sorridere alla gioia della vita.
Anche quest’anno ogni tavola è imbandita
sebbene ci perseguita la pandemia
che tanti ha attratto come una calamita
nessuno deve essere lasciato solo nella via.
Onde evitar che altra gente sia colpita
Ogni essere umano va difeso chiunque sia
questo il senso di Pasqua e Pasquetta
auguri buona fortuna a tutti, senza fretta











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