L’AQUILA – di Nando Giammarini – Importante approvazione ieri in Senato: istituita la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus. Il via libera è arrivato ieri mattina allorchè la commissione Affari costituzionali di palazzo Madama ha approvato all’unanimità il ddl che crea la giornata per le vittime italiane della maledetta pandemia che da un anno circa ha messo in ginocchio il Paese arrecando gravi lutti a tante famiglie. Sono in programma, oggi a Bergamo, due cerimonie: alle ore 11.00 verrà deposta una corona di fiori al Cimitero monumentale della città e alle 11.15 al Parco Martin Lutero alla Trucca ci sarà l’inaugurazione del Bosco della Memoria.
Altre Istituzioni – nell’intento di partecipare al triste evento valorizzando il ricordo, poichè attraverso di esso le persone vivono in eterno – quali la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Anci ( Associazione Nazionale Comuni Italiani) hanno chiesto rispettivamente l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici e a tutti i sindaci del Paese un minuto di silenzio in concomitanza con la cerimonia di Bergamo cui parteciperà il presidente del Consiglio Draghi. Si è scelto proprio il 18 marzo come Giornata nazionale per ricordare i morti dovuti alla pandemia di Covid-19 nel nostro Paese in quanto questo giorno dello scorso anno a Bergamo, uno dei luoghi più duramente colpiti nel corso della prima ondata, i camion dell’esercito uscivano dalla città, trasportando le centinaia di bare dei defunti in attesa di sepoltura. Li portavano a cremare altrove visto che nel cimitero cittadino erano esauriti i posti.
Un’immagine, quella della lunga fila di camion in una marcia funebre, che rimarrà tra le più tristi e prepotenti impresse per sempre negli occhi e nel cuore di chi ha vissuto questa terribile pandemia. Il mio pensiero di uomo della strada va, oltre ai poveri deceduti cui non è stato possibile neanche dare una degna sepoltura con il saluto dei parenti e degli amici, alle famiglie duramente colpite da una pandemia, violenta e distruttiva, che in un baleno glia ha portato via i propri cari. L’odierna cerimonia sarà un momento tanto triste quanto solenne, di raccoglimento, ma anche di commozione e ricordo di una fase drammatica del nostro Paese, un ventennio dopo l’inizio del terzo millennio. Il capo del governo, come da preciso programma deporrà una corona di fiori ai piedi della lapide in memoria delle vittime della pandemia, mentre una persona leggerà il testo della poesia incisa sulla lapide, scritta da Ernesto Olivero, fondatore del Sermig (Servizio missionario Giovani). Poco dopo le 11 insieme al presidente della regione Attilio Fontana, al sindaco e alla presidente dell’Associazione Comuni virtuosi il capo del Governo si sposterà al Parco Martin Lutero alla Trucca, dove si svolgerà la cerimonia per la messa a dimora dei primi 100 alberi. Egli stesso procederà, inoltre, alla piantumazione simbolica di un tiglio che rappresenta la continuazione della vita. Secondo notizie d’agenzia il Presidente del Consiglio ricorderà quanto è stato fatto fino ad adesso e fornirà comunicazioni e garanzie sull’accelerazione del piano vaccinale anche con l’autorizzazione di un altro vaccino oltre a quello dell’AstraZeneca che non pochi problemi ha provocato nell’opinione pubblica, dopo i recenti decessi ma che comunque la Comunità scientifica ha ritenuto efficace e sicuro.
Entro aprile si pensa di arrivare alla somministrazione di mezzo milione di dosi giornaliere. Intanto entro oggi dovrebbe arrivare il responso dell’Ema (Agenzia europea del farmaco) sulla sicurezza del vaccino che è stato somministrato già a 11 milioni di persone. Dopo la prima dose somministrata ora cresce la paura tra le persone in attesa del richiamo tanto che in moltissimi hanno telefonato alle varie Asl di appartenenza per disdire la prenotazione della seconda. Sta aumentando a dismisura la psicosi e si teme che prevalga sulla fiducia.
Sotto osservazione c’è in particolare il lotto con la sigla ABV2856, che riguarda complessivamente 500 mila dosi, commercializzate in tutta Europa, di cui è stata ora sequestrata dai Nas la parte non ancora utilizzata. Quella partita di vaccini era stata destinata soprattutto a personale scolastico e forze dell’ordine, maggiormente la scorsa settimana, e all’inizio di questa ma – dopo la notizia dello stop disposto dall’Agenzia italiana del farmaco – c’ è stata una reazione a catena. Ultima notizia da oggi fino a domenica, sarà esposto sulla facciata del Palazzo della Regione, in Piazza Vecchia a Bergamo Alta, un grande cuore tricolore, di oltre 20mt quadrati composto da centrotavola fatti a mano. In quel grande cuore, sede dei sentimenti di vicinanza e solidarietà, ci riconosciamo noi e tutte le persone cui interessa il destino del Paese.











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