
L’AQUILA – Una nuova ordinanza del presidente della Giunta Regionale dell’Abruzzo Marco Marsilio, dispone altre “zone rosse”.
Nella fascia di maggiori restrizioni, in base alle regole della nuova “zona rossa” rivista, a partire da domenica 7 Marzo entrano in provincia di Pescara i comuni di Castiglione a Casauria e Torre de’ Passeri, e in provincia dell’Aquila i comuni di Cagnano Amiterno, Capitignano, Castelvecchio Subequo, Ovindoli, Pizzoli e Roccaraso.
Per effetto del monitoraggio dell’andamento epidemiologico puntuale, per il comune di Picciano cessa l’applicazione delle maggiori restrizioni, che restano in vigore (salvo rivalutazioni) per tutti gli altri comuni della ex zona rossa almeno fino a domenica 14 Marzo compresa.
“L’Abruzzo – spiega Marsilio – registra un robusto arretramento dell’indice Rt, che da 1,13 scende a 0,96. Tuttavia, la pressione ospedaliera non solo non diminuisce, ma registra nuovi record negativi delle occupazioni dei posti letto. Per questa ragione la classificazione del rischio è ‘Alto’, e l’Abruzzo continua a essere classificato in zona arancione. La diffusa presenza delle varianti, quella inglese in particolare, produce quadri clinici più gravi, che sono alla radice del numero così alto di ricoveri. Per questo, non si può abbassare la guardia”.
Ai comuni già classificati in zona rossa continueranno ad applicarsi le stesse misure già previste dall’articolo 3 del vecchio DPCM in scadenza.
Restano in zona rossa in provincia di Chieti Bucchianico, Chieti, Francavilla, Lanciano, Miglianico, Ortona, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina e Ripa Teatina, in provincia dell’Aquila Ateleta e in provincia di Teramo Silvi, Pineto e Roseto degli Abruzzi.
Nel Pescarese i comuni ‘rossi’ sono Caramanico Terme, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Lettomanoppello, Manoppello, Montesilvano, Pescara, Pianella, Picciano, Scafa, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Spoltore e Turrivalignani.
“Per evitare confusione con la nuova disciplina del Dpcm Draghi (in vigore da domani), che contiene alcune norme più restrittive – spiega ancora Marsilio -, la zona dove si applicheranno maggiori restrizioni non sarà più comunemente definita ‘rossa’ e non sarà più fatto riferimento a norme contenute nei DPCM: le misure e i divieti applicati vengono elencati analiticamente nel testo dell’ordinanza. Per fare gli esempi più macroscopici: continueranno a restare aperti i servizi alla persona (barbieri, parrucchieri e centri estetici) e le scuole materne e dell’infanzia”.
La ragione di questa scelta sta nel fatto che in presenza di un quadro di generale e costante miglioramento, anche se lento e non ancora registrato sul fronte ospedaliero, non sarebbe giustificabile un inasprimento delle misure. A maggior ragione per città e comuni sottoposti a severe discipline restrittive ormai da settimane.
“Per le scuole – conclude Marsilio -, entro la prossima settimana sarà completata la vaccinazione del personale scolastico.”
Il Presidente Marsilio ha di nuovo sollecitato il Ministro Roberto Speranza (che è stato ‘sentito’ per l’Ordinanza) e il nuovo Commissario Francesco Paolo Figliuolo ad autorizzare la vaccinazione degli studenti maggiorenni. In previsione del completamento della vaccinazione, che contribuirà ad elevarne il grado di sicurezza, la riapertura delle scuole primarie e secondarie è prevista per lunedì 15 marzo (ad eccezione dei territori con incidenza superiore a 250/100.000 positivi settimanali).











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