L’AQUILA – Oggi, a L’Aquila in Via Roma, al civico n. 114 ha preso il via il primo studio sperimentale per l’analisi delle emissioni nei cantieri edili. Lo studio sara’ eseguito nel contesto della demolizione di un aggregato del centro storico, quale situazione ottimale per la valutazione dei rischi per la salute e per l’ambiente che offrira’ l’opportunita’ di analizzare l’esigenza di protezione di tutti i recettori sensibili presenti sul territorio.
Il tema dell’inquinamento da emissioni in cantiere e’ spesso legato soltanto ai rischi per la salute dei lavoratori presenti. A tale problematica deve, invece, essere associata anche quella della protezione di tutti i recettori sensibili presenti sul territorio, soprattutto in situazioni come quella del centro storico della Citta’ dell’Aquila, oggi in gran parte restituito alla sua popolazione, ma che vede ancora la presenza di numerosi cantieri per le attivita’ di ricostruzione post-sisma.
La ricerca avviata ha origine dalla consapevolezza dello stretto rapporto tra emissioni di polveri e particolato e attivita’ edile e di cantiere ed ha l’ambizioso obiettivo di definire, in maniera puntuale e con sistemi a basso costo, le strategie di mitigazione del rischio dovuto alla produzione di micro-polveri e intende offrire linee guida ed esempi di best practices per tutte le realta’ analoghe.
Nel “cantiere piu’ grande di Europa”, il cuore della Citta’, dove quotidianamente si svolgono attivita’ contemporanee di demolizione, ricostruzione, ristrutturazione e consolidamento, grazie alle nuove tecnologie elettroniche, ai sensori e ad attente linee guida in fase di esecuzione dei lavori, si possono monitorare, a basso costo, le polveri generate in cantiere.
L’iniziativa, promossa dal Prof. Pierluigi De Berardinis in collaborazione con la Prof.ssa Marianna Rotilio – entrambi afferenti al Dipartimento di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura e Ambientale (DICEAA) – il Prof. Vincenzo Stornelli, il Prof. Giuseppe Ferri e la Prof.ssa Federica Cucchiella – afferenti al Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione e Economia (DIIIE) – e’ caratterizzata da una forte connotazione multidisciplinare ed un importante coinvolgimento del laboratorio di elettronica.
“L’iniziativa, come numerose,” afferma il Rettore, Prof. Edoardo Alesse, “evidenzia il profondo legame tra la nostra Universita’ ed il suo territorio ed il costante impegno di docenti e ricercatori, che vivono la realta’ locale in ogni suo aspetto e che mettono al servizio della Citta’ le loro competenze e le strutture dell’Ateneo, per offrire sempre nuove opportunita’ di crescita”.











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