L’AQUILA – Dopo un rinvio, per indisponibilita’ del giudice, nel mese di gennaio scorso, e’ prevista oggi a L’Aquila l’udienza preliminare a carico dei vertici della Holding di Toto e Strada dei Parchi per frode in pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti. In particolare a rischiare il processo Carlo Toto, patron della Holding, al momento con incarico di semplice consigliere; Cesare Ramadori, per Strada dei Parchi Spa, e con lui il direttore generale di esercizio Igino Lai ed infine Gianfranco Rapposelli, nella veste di amministratore delegato della Infraengineering, altra societa’ in house del Gruppo, specializzata in studi di architettura e ingegneria.
Nell’inchiesta e’ emerso come i tecnici della Strada dei Parchi, nella redazione delle relazioni periodiche, tendessero a minimizzare le condizioni di degrado dei viadotti del tratta di competenza della Procura aquilana non ritenendo necessario alcun intervento preventivo.
L’inchiesta portata avanti dalla Procura della Repubblica dell’Aquila e dai carabinieri del Comando provinciale, ha preso le mosse subito dopo il crollo del ponte Morandi a Genova. In particolare secondo l’accusa gli indagati a vario titolo “nelle qualita’ e con le condotte descritte, mettevano in pericolo la sicurezza del pubblico trasporto autostradale, determinando uno stato di estremo deterioramento e il conseguente pericolo di crollo totale o parziale delle pile e degli impalcati, di 9 dei 25 viadotti”.
Dito puntato poi sui lavori di adeguamento sismico realizzato con semplici interventi di prevenzione del fenomeno della cosiddetta scalinatura degli impalcato, finanziati con denaro pubblico, “presentandoli poi anche nei consuntivi a lavori eseguiti come opere di messa in sicurezza antisismica, mentre in realta’ consistevano nell’installazione di apparecchi di appoggio aggiuntivi, correttivi o sostitutivi del danno derivato dall’omessa manutenzione ordinaria che non modificano il comportamento statico e sismico delle strutture, e che comunque rientrano nel concetto di ordinaria manutenzione”.











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