BARI – Morto per Covid a 64 anni il sindaco di San Nicandro Garganico, nel Foggiano, Costantino Ciavarella. L’assessore al Personale della Regione Puglia, Gianni Stea, a titolo personale e a nome dell’intero gruppo consiliare dei Popolari con Emiliano, in una nota, esprime ”sentimenti di profondo dolore”.
”Ciavarella – scrive Stea – da mesi era in prima linea nella lotta alla malattia, sia come sindaco a tutela della comunità, sia come medico di base nella continua assistenza ai suoi pazienti. Solide radici democratiche e cristiane e il profondo senso del ruolo affidatogli, inteso come esclusivo servizio a favore dei cittadini, facevano di lui un uomo leale, capace e attento nell’azione di amministratore del bene pubblico. Costantino è stato, prima ancora che un amico sincero, protagonista tra i più rappresentativi della politica di Capitanata, galantuomo e leader impegnato in mille battaglie civili, testimone del concetto profondo di uomo libero e costantemente impegnato a difesa di questo elevatissimo valore democratico. Alla famiglia Ciavarella le nostre più sincere condoglianze”.
Ciavarella era un medico di famiglia e un primo cittadino, “dunque un uomo doppiamente in trincea nella lotta alla pandemia”.
“A titolo personale, ed in rappresentanza e dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata della Puglia, formulo le mie condoglianze ed esprimo la mia vicinanza alla famiglia del dottor Costantino Ciavarella, sindaco di San Nicandro Garganico e collega, deceduto stanotte a seguito del contagio da Covid-19 contratto nel dicembre scorso, durante la visita ad un suo paziente” – afferma Potito Salatto – presidente del Gruppo Salatto e dell’Associazione italiana ospedalità privata della Puglia.
“E’ una notizia – continua Salatto – che ci lascia sgomenti e senza parole. Il dottor Ciavarella era un medico di famiglia ed un primo cittadino, dunque un uomo doppiamente in trincea nella lotta alla pandemia. La sua scomparsa allunga purtroppo la lista dei colleghi vittime di un virus che continua ad essere feroce e crudele e ferisce ciascuno di noi, a cominciare dalla comunità di San Nicandro Garganico. Gli operatori ed il mondo della sanità, ciascuno per il suo ambito di competenza, continueranno ad essere in prima linea, con senso di responsabilità e dedizione”.











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