ROMA – “La solitudine delle stelle(tte)” è l’impegno del Nuovo Sindacato Carabinieri affinché gli organi legislativi del nostro Paese trovino il coraggio morale ed intellettuale di rivedere l’Ordinamento Militare affinché al suo interno abbiano voce specifici reati di genere che, ad oggi, sono previsti solo dall’Ordinamento Penale comune. In quest’ultimo la qualifica di militare rappresenta solo una mera circostanza aggravante.”
Lo afferma in una nota il Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC), Roberto Di Stefano che continua “Un ordinamento militare in grado di vedere e prevedere fattispecie di reato autonome ed indipendenti sarebbe il segnale di un’evoluzione non solo istituzionale ma anche civile. Le donne militari sono le vittime silenziose di un sistema normativo fermo all’anno 2010 con il D.Lgs 15 marzo 2010 nr. 66 (che dà il contenuto all’art. 1468 del C.O.M). Questa grave lacuna non rende giustizia né a loro né all’immagine istituzionale dell’Arma che da più di 200 anni tutela i più deboli nel rispetto della Costituzione e delle Leggi.”
“Nella Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne – conclude Di Stefano – l’augurio è che al più presto venga fornita una maggiore tutela a tutte coloro che, quotidianamente, si battono per la tutela dei diritti altrui. NSC, per le donne e con le donne militari per “giocare ad armi pari”.”











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